Il Tirreno

Pisa

l’esposizione 

Gli alberi bonsai di Terrosi che diventano opere d’arte

Roberta Galli
Gli alberi bonsai di Terrosi che diventano opere d’arte

L’artista pisano si racconta: reduce dal successo della sua mostra a Mantova è uno dei pochi esponenti presenti in Italia nel settore della “Wire Tree Art”

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PISA. I suoi lavori sono un omaggio alla natura. In particolare agli alberi. Vere e proprie opere d’arte bonsai realizzate in filo di rame o di alluminio, ma anche in ferro ed ottone. Materiali che intrecciati insieme, sostenendosi l’uno con l’altro, senza l’ausilio di colle o saldature, grazie alle sapienti mani di Paolo Terrosi si trasformano in capolavori.

Perché lui, Terrosi, 64 anni, artista pisano, con lo studio da un paio di anni a Fauglia, è uno dei pochissimi esponenti di rilievo, in Italia, della “Wire Tree Art”.

Una passione, la sua, nata tantissimi anni fa e che in questi giorni, attraverso le sue opere, i suoi magnifici alberi in alluminio, rame e ferro, gli ha permesso di essere protagonista di un grande evento espositivo a Mantova ( “All’ombra dei ciliegi in fiore”), dedicato al Giappone e alle sue secolari tradizioni.

Un prestigioso palcoscenico internazionale presso la Galleria Mad (Mantova Arte Design) dove fino a giovedì 28 Terrosi dividerà gli spazi espositivi insieme a mostri sacri dell’arte nipponica: il maestro Shuei Matsuyama da Tokio, ma da anni residente nel nostro Paese, conosciuto a livello mondiale grazie alla sua tecnica e all’intensa attività espositiva, che ha portato le sue opere in giro per le più prestigiose gallerie; Toshio Okuda, da Hiroshima, che con i suoi acquerelli, grazie ad una sequenza delicata di velature molto raffinate, riesce a donare un senso di pace interiore tipico dei luoghi che esse ispirano e da cui proviene; e Sabrina Golin, un’affermata e poliedrica pittrice nata e cresciuta a Johannesburg da genitori italiani, che vive a Vicenza, anch’essa molto conosciuta grazie alla sapienza e alla padronanza tecnica nella realizzazione delle sue splendide geishe.

«Poter partecipare a questo importante evento - commenta Terrosi - è stato per me il coronamento di un sogno e nello stesso tempo mi ha dato la possibilità di far conoscere al grande pubblico le mie opere».

Una passione fortissima, la sua per la “Wire Tree Art”, che lo lega a doppio filo con la natura, ma non solo. «Questo tipo di arte - racconta Terrosi - ha scaturito in me anche un moto di rivolta interiore. Siamo nel mezzo di una crisi planetaria che coinvolge tutti, indistintamente. E credo quindi fortemente e con passione nel potere che le opere creative hanno per cambiare prospettiva. Sono da sempre attratto dall’arte, nelle infinite forme in cui essa si può esprimere, e alla ricerca di un modo per rendere omaggio a quelle splendide creature che sono gli alberi. L’occasione mi si è presentata dieci anni fa durante un viaggio negli Usa, quando ho avuto modo di conoscere un validissimo esponente di questo tipo di scultura, dal quale ho appreso le tecniche ed i segreti per padroneggiarla. Da lì sono nate le mie sculture con le quali cerco di trasmettere tutte queste sensazioni ed emozioni. Oggi ancora più che mai».

Opere che vengono realizzate dall’artista lavorando con le mani rame, alluminio ed altri materiali; ed è dall’intreccio di centinaia di fili che nascono i suoi capolavori, dando vita a meravigliose sculture. Contatti ed informazioni su http://instagram.com/paolo_terrosi_metalbonsaiart; https:// facebook.com/alberi.alluminio/. –

Roberta Galli

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