Il dolore
Crollano calcinacci dal soffitto di un laboratorio al Russoli
La dirigente scolastica Zobel: «Abbiamo subito contattato la Provincia e in giornata è stata inviata una ditta» Controlli su tutto il palazzo
pisa. Piovono calcinacci nei locali del liceo artistico Russoli. È stato il custode ieri mattina poco dopo le 8 a scoprire cosa era successo nella notte in uno dei laboratori in cui si esercitano gli studenti.
Poco dopo gli stessi iscritti hanno visto con i loro occhi i calcinacci caduti dal soffitto nel laboratorio per trattare il vetro.
È crollata un’importante porzione di soffitto che ha reso di fatto inagibile l’aula.
«È da anni che alle nostre richieste di maggior finanziamento dei laboratori ci rispondono che siamo fortunati ad avere una struttura che non presenta criticità strutturali – affermano alcuni studenti – . Oggi abbiamo visto che di fortuna ne abbiamo tanta sì, ma a non essere stati presenti al momento del crollo e che delle promesse rimangono solo polvere e macerie».
La stanza che ospita il laboratorio è stata dichiarata inagibile. La dirigente scolastica Gaetana Zobel ha subito telefonato alla Provincia, ente che ha in carico l’istituto superiore, per chiedere un sopralluogo immediato. Poco prima delle 9 i tecnici si sono presentati al liceo artistico e sono stati portati nel laboratorio. Ieri pomeriggio una ditta contattata d’urgenza ha svolto una prima ricognizione per capire entità e tempi dei lavori per sistemare il soffitto.
«Il pericolo c’è stato sia per i ragazzi che per gli operatori scolastici – spiega la dirigente –. Non si può negare un episodio evidente. Devo, però, anche sottolineare la celerità con cui la Provincia si è mossa dopo la nostra telefonata e già oggi (ieri pomeriggio, ndr) una ditta verrà a scuola. Non so quando il laboratorio potrà essere riaperto agli studenti per le esercitazioni». Nelle scorse settimane erano stati fatti controlli e accertamenti sulle strutture.
«Il palazzo è storico e vincolato – prosegue la professoressa Zobel –. Voglio rassicurare genitori e studenti che da parte della dirigenza non c’è stata inerzia nell’affrontare il problema. Alla Provincia abbiamo chiesto di procedere con ulteriori controlli su tutto l’edificio». —
P.B.
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