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Pisa

Stazione Leopolda, taglio al contributo Il Centro Sms è la proposta alternativa

Francesco Loi
Stazione Leopolda, taglio al contributo Il Centro Sms è la proposta alternativa

La vicesindaco: da quest’anno i fondi saranno ripartiti tra più realtà, trasferimento utile per alleggerire i costi di gestione

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PISA. «Una cosa è sicura. Respingo ogni accusa di scarsa attenzione alla partecipazione o volontà di andare contro qualcuno. Qui si tratta semplicemente di rispetto delle regole e comunque c’è la volontà di cercare una soluzione». Così Raffaella Bonsangue (Forza Italia), vicesindaco con la delega, tra le altre, al patrimonio. Oggetto: la Stazione Leopolda. Il cartello di associazioni che le gestisce è indietro con i pagamenti del canone. Due annualità da oltre 100mila euro ciascuna, secondo quanto mostra la vicesindaco aprendo il faldone numero 41 dentro il quale ci sono tutti gli atti che riguardano la Leopolda. Il cui caso è rientrato nella revisione complessiva che l’amministrazione ha in corso sulle associazioni cittadine.

Le associazioni della Leopolda, in base alla convenzione del 2014 (scadenza 2021), devono corrispondere un canone annuo di circa 100mila euro, ma ricevono un contributo annuo dal Comune di poco più di 80mila euro. In pratica, devono pagare la differenza. I problemi discendono dal contributo non corrisposto dal Comune nel 2013: quel rosso non è mai stato recuperato. I mancati versamenti successivi sono la causa del sollecito che Sepi ha inviato per conto di Palazzo Gambacorti, scadenza 15 marzo. Il permanere dell’inadempienza potrebbe portare infine alla revoca della concessione per la Leopolda.

Le associazioni hanno lanciato una raccolta fondi. «Spero proprio che riescano nel loro intento e che possano dare una risposta transattiva, so che stanno cercando anche altre strade. Ma in ogni caso devono riflettere sulla situazione a cui sono arrivati e soprattutto ragionare in prospettiva: fino a quando, con questi numeri, la situazione è sostenibile?», si chiede Bonsangue.

Anche perché all’orizzonte c’è una scelta politica dell’amministrazione. Spiega la vicesindaco: «In questi anni alla Leopolda andava il 100% dei fondi del capitolo politiche giovanili, in pratica gli 80mila euro di contributo. Ma è nostra intenzione da quest’anno suddividere l’importo, come giusto, tra più realtà del territorio». Dunque, la differenza tra canone e contributo non sarà più 20mila euro, ma di più. Un problema ulteriore per i bilanci.

Il sindaco Conti nel frattempo ha lanciato l’idea di trasformare la Leopolda in un mercato coperto (progetto ancora da sviluppare anche a livello di logistica e flussi di traffico). L’amministrazione, attraverso la vicesindaco, ribadisce la proposta alternativa: «Il Centro Sms sulle Piagge è una valida soluzione, meno pesante della Leopolda come gestione. Peraltro la presenza delle associazioni consentirebbe di rivitalizzare il quartiere, grazie ad un apporto di carattere culturale sempre indispensabile oltre i lavori di sistemazione di marciapiedi ed arredo urbano». Conclude Bonsangue: «Respingo dunque le accuse di cattiva volontà dell’amministrazione verso le associazioni e per questo ricordo che alcune di quelle che fanno parte della Leopolda ricevono contributi anche dal bando comunale per la cultura». —

Francesco Loi

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