Il Tirreno

Pisa

la manifestazione 

Quartiere blindato per la protesta femminista contro il ministro Fontana

Carlo Venturini altro servizio a pag. 8
Quartiere blindato per la protesta femminista contro il ministro Fontana

3 MINUTI DI LETTURA





pisa. «Fontana non spegnerai il nostro fuoco». Lo hanno gridato le attiviste della rete transfemminista “Non una di meno” indirizzando i loro slogan di protesta al ministro alla famiglia e alla disabilità Lorenzo Fontana che era ospite alle Officine Garibaldi per il convegno organizzato dalla Lega su tematiche sociali. L’intera area è stata sigillata da una nutrita “cintura” di polizia, reparto celere e carabinieri per una protesta iniziata alle 15 per cessare alle 18. 30.

Protesta pacifica con una parentesi che promette di far discutere a lungo: una presunta aggressione ai danni del consigliere comunale della Lega Antonino Azzarà che ha raccontato di essere stato spintonato, inseguito e colpito anche da uno sputo. Circostanza smentita dalle attiviste ieri alle Officine che raccontano, invece, di aver cercato di allontanare il consigliere che le stava riprendendo con il cellulare «ma non c’è stata alcuna aggressione nè sputi».

«Il ministro Fontana è iscritto al comitato NO194 ed è uno dei primi firmatari della proposta di referendum per l’abrogazione dell’aborto e per sostituire la 194 con una legge che punisce donne e medici col carcere - hanno spiegato le attiviste - . Inoltre ha tolto dalla sua biografia tutti gli accenni alla sua militanza nella destra più estrema».Questo fuori dalle Officine. Dentro la sala si riempiva di leghisti e alla spicciolata sono arrivati tutti i massimi rappresentanti del partito. Intervenuti su numerose questione di attualità: dalla protesta in corso al caso moschea in merito alla quale l’onorevole Edoardo Ziello ha ribadito: «Ci faremo un bel parcheggio con scoli fognari e drenanti di quattro metri visto che quell’area si allaga sempre. E a breve darò una bella notizia a tutti i pisani stanchi del caos e degli atti vandalici che porta Canapisa». Susanna Ceccardi risponde alle manifestanti: «Non capisco cosa ci sia di scandaloso nel sostenere la famiglia, il diritto di un bambino ad avere un padre ed una madre. I veri rivoluzionari siamo noi che per la prima volta abbiamo creato un ministero per i disabili e per le famiglie» . L’assessore al sociale Gianna Gambaccini aggiunge: «Sono per una famiglia che crede nei nostri valori, valori sani da trasmettere ai figli che li accompagneranno tutta la vita». Gambaccini lancia la proposta di un vero centro riabilitativo su Pisa come quello molto funzionale di Volterra. Il sindaco Michele Conti rilancia dicendo: «Senza nulla togliere a Volterra, non possiamo mandare i nostri pazienti ed i loro familiari a 90 km di distanza da Pisa». Il ministro prende la parola e sulle politiche della famiglia e sull’immigrazione dice: «Ci accusano anche da ambienti cattolici ma la nostra azione politica sull’immigrazione si ispira al catechismo: “ama il prossimo tuo” ovvero in tua prossimità e per questo dobbiamo occuparci prima dei nostri poveri». «Se in Italia abbiamo 4-5 milioni di poveri – ha aggiunto – come si può pensare che ci occupiamo di tutti gli altri sottraendo risorse ai nostri concittadini». —

Carlo Venturini

altro servizio a pag. 8

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web