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il dibattito 

Canapisa, la Lega ribadisce il proprio no «Un inno allo spaccio»

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pisa. Non si sono fatte attendere le reazioni della Lega, non solo a livello locale, all’annuncio dello svolgimento - il prossimo 18 maggio - della manifestazione pro legalizzazione delle droghe leggere “Canapisa”. Ieri, a margine dell’incontro organizzato alle Officine Garibaldi con il ministro Fontana, a ribadire il proprio no alla manifestazione è stata la sindaca di Cascina e commissaria della Lega Toscana Susanna Ceccardi. «La posizione della Lega a livello regionale, e ora della nostra amministrazione in città, non cambia: riteniamo assurdo autorizzare una manifestazione come Canapisa che inneggia allo spaccio e ai venditori di morte» ha detto Ceccardiriferendosi alla street parade nazionale antiproibizionista che per 18 anni si svolta a Pisa e che dovrebbe ripetersi nella prossima primavera, intervenendo all'iniziativa del suo partito in corso a Pisa con il ministro Lorenzo Fontana.

«Noi siamo persone di buon senso - ha aggiunto Ceccardi - e per questo porteremo la nostra posizione su tutti i tavoli: del questore, del prefetto e anche oltre se sarà necessario. Anche perchè è come se un giorno ci fosse qualcuno che vuole inneggiare ai pedofili e noi lo autorizziamo a manifestare in nome della libertà di opinione. Canapisa è un contenitore di reati che inneggia allo spaccio e ai venditori di morte».

Insomma la sindaco sembrerebbe pronta a chiamare in causa lo stesso ministro dell’Interno Salvini per impedire lo svolgimento della manifestazione i cui promotori, invece, sembrano intenzionati a riproporre con le modalità ormai note alla città. —

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