Il Tirreno

Pisa

Il ministro Fontana contestato a Pisa

La contestazione al ministro Fontana alle Officine Garibaldi
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La contestazione al ministro Fontana alle Officine Garibaldi

Pentole, slogan e striscioni per tornare a chiedere le dimissioni dell'assessore Andrea Buscemi

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PISA. Una nutrita delegazione di manifestanti prevalentemente donne si è data appuntamento alle Officine Garibaldi, nel pomeriggio di sabato 23, per accogliere l’arrivo del ministro della famiglia Lorenzo Fontana ospite di una iniziativa organizzata dalla Lega di Pisa. Striscioni, slogan, qualche momento di tensione con le forze dell’ordine schierate a protezione dell’arrivo del ministro per evitare qualunque possibilità di contatto con i manifestanti.

E poi una colonna sonora di pentole e mestoli per dire ancora una volta no alla violenza contro le donne e alla presenza, nella giunta pisana, di un assessore leghista, Andrea Buscemi, coinvolto in una vicenda giudiziaria per stalking. A  Fontana le manifestanti rivolgevano in particolare un quesito: come conciliare, proprio lui fervente cattolico, i principi della fede e della morale cristiana con la presenza nella pubblica amministrazione di persone coinvolte in procedimenti per stalking.

Da parte del ministro, invitato a parlare di politiche sociali anche in vista delle regionali del 2020 in Toscana – presenti il sindaco Michele Conti, Susanna Ceccardi commissario della Lega pisana e l’onorevole leghista Edoardo Ziello -, nessun commento sulla manifestazione né sulla reiterata richiesta di dimissioni da parte delle manifestanti.

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