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Gli ex dipendenti dell’Hotel Granduca torneranno al lavoro nel nuovo albergo

D.R.
Gli ex dipendenti dell’Hotel Granduca torneranno al lavoro nel nuovo albergo

Incontro in Comune tra lavoratori, sindaco e Bulgarella L’imprenditore punta a iniziare presto la ristrutturazione

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SAN GIULIANO terme. Reintegro immediato in alcune strutture ricettive del territorio e, probabilmente dal prossimo anno, assunzione diretta per la gestione del rinnovato Hotel Granduca.

Si sblocca dopo anni di attesa la precaria situazione degli ex dipendenti dell’Hotel Granduca di San Giuliano Terme. Ieri, durante un incontro convocato in Comune tra gli ex lavoratori dell’albergo, il sindaco della cittadina termale Sergio Di Maio e l’imprenditore Andrea Bulgarella, nuovo proprietario della struttura, sono state definite le tappe per la rinascita della struttura ricettiva e della risoluzione della vertenza avviata dagli ex dipendenti, rimasti senza lavoro a seguito del fallimento della vecchia società di gestione e in attesa di ricevere alcuni stipendi arretrati.

L’imprenditore ha garantito ai lavoratori un immediato intervento per cercare di assicurare il reintegro in alcune strutture ricettive di proprietà e l’ingresso nello staff che gestirà l’albergo sangiulianese al termine dei lavori di ristrutturazione.

Fondamentale “l’intercessione” dell’amministrazione comunale per favorire l’incontro tra il costruttore siciliano e gli ex lavoratori e dare una svolta per la risoluzione positiva della precaria situazione in cui da anni vivono gli ex dipendenti dell’albergo sangiulianese. Secondo i piani di Bulgarella, una volta inaugurato il nuovo Granduca saranno riassunti tutti i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro con la chiusura della struttura. Una possibilità rivendicata proprio dagli ex dipendenti che a più riprese hanno chiesto al nuovo proprietario dell’immobile e al primo cittadino di convocare un incontro e discutere delle future prospettive, soprattutto lavorative.

L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sul piano di interventi concretizzato dalla società Immobiliare Ponte (con a capo Bulgarella) che nell’ottobre di due anni fa ha acquistato la struttura all’asta dal Tribunale di Rimini offrendo poco più di un milione di euro.

Oltre a riqualificare quello che era diventato una sorta di buco nero nella cittadina termale, il progetto di ristrutturazione permetterà di recuperare un’importante struttura ricettiva del territorio, negli ultimi anni entrata a più riprese nel mirino di ladri e vandali.

Il piano di riqualificazione dell’albergo, in parte modificato negli ultimi mesi, prevede la realizzazione di 90 camere, un ristorante e una foresteria destinata a studenti o sportivi. Saranno inoltre realizzati una piccola area commerciale, giardini verticali e una piscina sul tetto. —

D.R.

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