Gioco
In trecento alla ricerca di un impiego alla “prima” pisana della Borsa del lavoro
Quaranta le aziende presenti all’iniziativa dell’Ente bilaterale del turismo. Fontani: litorale è il motore economico della città
PISA. Quando ieri mattina la Leopolda ha aperto i battenti per la Borsa Lavoro, i candidati già iscritti erano trecento e altri cento si sono aggiunti nel corso della mattinata. Ad aspettarli c’erano ben quaranta aziende. Giustamente, come ha sottolineato Fabrizio Fontani presidente di Conflitorale, «vedere che prima dell’apertura delle porte c’erano già decine di persone fuori che aspettavano per fare uno o più colloqui di lavoro, vuol dire che l’iniziativa è un successo». Ebbene sì, lo possiamo dire tranquillamente: la prima edizione a Pisa della Borsa Mercato Lavoro #BML2019, il format dell’Ente bilaterale del turismo toscano (Ebtt), di cui Confcommercio ha curato l’organizzazione, è stata un successo. E con la stagione alle porte, erano presenti anche molte aziende turistiche del litorale.
«Questo è molto significativo – afferma Fontani – perché vuol dire che il litorale è attivo e che si riconferma uno dei motori dell’azienda turistica della città. Sta anche a significare che sul litorale non c’è lavoro sommerso, ma legalità e rispetto delle norme. La Borsa Lavoro è un modo per mettere in contatto diretto l’imprenditoria con i lavoratori che a volte hanno difficoltà a contattare un’azienda. Visti i risultati, questa è sicuramente un’esperienza da ripetere».
Mentre quella di Fontani è un’istantanea sulla Borsa Lavoro, il responsabile dell’Ente bilaterale turismo toscano, Alessandro Perini, ne tratteggia un immagine più articolata che si è evoluta nel corso del tempo. E da cui è possibile capire i cambiamenti che hanno contrassegnato il mondo del lavoro in questi ultimi dieci anni. A cominciare proprio da un’analisi dell’offerta e della domanda. «Noi organizziamo la Borsa Lavoro dal 2009 e questa è la trentaseiesima in Toscana – riferisce Perini – e abbiamo visto che nel corso del tempo, le domande di lavoro delle aziende sono diventate più precise. Questo significa che viene richiesto un personale più qualificato e non conta tanto l’esperienza quanto la disponibilità ad imparare un lavoro. Si è alzata molto anche l’età delle persone che cercano lavoro e spesso si presentano anche aspiranti lavoratori molto qualificate. Bisogna anche dire che circa il 20% dei colloqui effettuati vanno a buon fine e non è poco. Naturalmente, qui sulla costa si tratta soprattutto di lavoro stagionale».
All’interno dell’Ente bilaterale del lavoro ci sono anche le associazione sindacali Uiltucs, Cgil, Cisl e Uil in collaborazione con il Centro per l’impiego di Pisa e l’istituto alberghiero pisano Giacomo Matteotti i cui studenti hanno curato l’accoglienza dei candidati mettendo così in pratica quello che studiano a scuola. «Nei giorni scorsi qualcuno è venuto ad informarsi – spiega Donatella Donadel, responsabile e coordinatrice del Centro per l’impiego dell’area pisana – ed è venuto anche a fare i colloqui. Per noi questa è un’attività giornaliera e costante e continueremo a rafforzare la collaborazione con l’Ente bilaterale e le associazioni datoriali per scambiarci informazioni e iniziative perché lo scopo è fare incontrare le domande con le offerte di lavoro».
Anche per le organizzazioni sindacali questo è un evento importante. «A Pisa ci sono molte persone che cercano lavoro – sottolinea Ombretta Pieracci della Cgil sezione servizi – e questa iniziativa è un’opportunità per tutto il territorio e per i giovani che così non devono andarsene altrove per un lavoro stagionale. Questo poi, è anche un modo per applicare i contratti nazionali del lavoro dove, oltre ai doveri si riconoscono anche i diritti dei lavoratori». —
Donatella Lascar
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