Il Tirreno

Pisa

ipotesi tramontata 

Il raddoppio della Pisorno resta un sogno nel cassetto

D.R.
Il raddoppio della Pisorno resta un sogno nel cassetto

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PISA. Tramonta l’ipotesi di raddoppio della Pisorno.

Nei mesi scorsi, il Comune aveva lanciato l’idea di trasformare parte dell’arteria viaria che collega San Piero a Grado con Tirrenia in una strada a quattro corsie per cercare di alleggerire il traffico estivo da e verso il litorale. L’amministrazione comunale pisana avrebbe voluto approfittare del piano di restituzione all’Italia di una parte della base americana inserendosi nella trattativa ed ottenerne una porzione.

I buoni propositi non si sono però mai concretizzati, nonostante le buone intenzioni. Nessun approccio con il comando della base statunitense, né l’avvio di una vera trattativa per cercare di trasformare ad “uso civile” una piccola area dell’installazione militare.

La proposta di raddoppio della Pisorno era stata avanzata dal sindaco Michele Conti anche per cercare di “bypassare” la questione delle strade bianche, annualmente riproposta, e la richiesta all’Ente Parco (che è stata sempre rifiutata), di aprire le strade sterrate nel periodo estivo per fluidificare il traffico verso il mare.

L’ipotesi dell’amministrazione era quella di aggiungere altre due corsie, lato Camp Darby, alla Pisorno. Una suggestione già “respinta” dai responsabili della base militare statunitense per gli alti costi e le lunghe procedure (non solo burocratiche) che la complessa operazione avrebbe comportato.

Per concretizzare questo progetto, sarebbe stato infatti necessario “ridefinire” i confini della base tra i territori di Pisa e Livorno, spostare le reti di recinzione e le protezioni antisfondamento oltre a “trasferire” la stradina interna alla base che sorge lungo un lato della Pisorno. —

D.R.

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