Toscana
La nuova vita del Rossini un teatro aperto alla città
Sarà, tra le altre cose, un punto di riferimento regionale per le attività circensi Il prossimo 25 febbraio alle 21 i gestori incontreranno i cittadini
pisa. Il teatro Rossini cambia pelle a favore di una nuova gestione più aperta e inclusiva che vede come protagonisti di questa rivoluzione da un lato il Comune e dall’altro le associazioni The Thing e Antitesi Teatro Circo promotrici di un palinsesto ricco di attività ed eventi tra teatro, arte, circo, danza, musica e video.
Ad occuparsi della gestione dello storico teatro di Pontasserchio saranno appunto l'associazione “The Thing” che vanta una lunga esperienza di gestione nei teatri del territorio, e l’associazione “Antitesi Teatro Circo”, che da anni si occupa di formazione e diffusione delle arti circensi attraverso spettacoli e la gestione della più importante Scuola di Arti Circensi della Toscana, vincitrici del bando promosso dal Comune termale.
Rorò è il nomignolo che è stato pensato per il Teatro, un modo per ricordarlo e differenziarlo dai molti teatri italiani dedicati alla figura di Gioachino Rossini: «Nell’idea delle associazioni c’è l’intento di far sì che il Rossini di Pontasserchio diventi luogo della comunità e per la comunità, coinvolga il più possibile i suoi abitanti, diventi parte della quotidianità e sia loro vicino come un amico - ha dichiarato in conferenza stampa Martina Favilla, presidente di “Antitesi Teatro Circo” e curatrice della programmazione artistica - Le attività e gli spettacoli che si susseguiranno vedranno protagonisti l’arte, il teatro, la danza, la musica e il cinema. Un posto d’onore sarà riservato al circo contemporaneo: l'obiettivo è quello di trasformare questo spazio nel punto di riferimento toscano di questa arte, che negli ultimi anni sta riscuotendo sempre più interesse da parte di pubblico e programmatori. Grazie alla rete messa in campo da “Antitesi, Rorò potrà ospitare compagnie di rilievo nazionale e internazionale».
«Il Rossini, - ha dichiarato Gabriele De Luca, presidente dell’associazione “The Thing”, capofila del progetto con cui è stato vinto il bando - entra oggi a far parte, insieme al teatro “Lux” e al" Cinema Lumière" di Pisa ed al teatro di via Verdi di Vicopisano, di una rete di teatri e spazi culturali che gli garantirà la possibilità di essere da una parte aperto ad ogni iniziativa proveniente dal territorio e dalle sue associazioni, dall’altra a esperienze teatrali e culturali di respiro nazionale ed internazionale. La nuova gestione intende dare fin da subito un segnale di apertura alle realtà locali, abbassando l’attuale canone di affitto del teatro da 1.200 euro a 600 euro».
«Cercheremo di coinvolgere tutti i soggetti del territorio: associazioni culturali e sportive, enti, gruppi amatoriali e compagnie professionali, artisti, categorie commerciali e singoli cittadini - ha detto Andrea Vescio di “The Thing” - tutti sono invitati a partecipare all’incontro che abbiamo organizzato lunedì 25 febbraio alle 21 in teatro per conoscerci, rilevare proposte e confrontarci insieme». —
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