Attenzione
«La Lega attacca le opposizioni per coprire le sue difficoltà»
la replica di pd, M5S e diritti in comune
PISA. «La conferenza stampa con cui la Lega attacca le opposizioni accusandole di paralizzare il Consiglio è una delle migliori dimostrazioni delle difficoltà che la stessa Lega incontra nell’affrontare i problemi della città». Questa la replica delle opposizioni al gruppo consiliare del Carroccio firmata da Giuliano Pizzanelli (Pd), Gabriele Amore (M5S) e Ciccio Auletta (Diritti in comune). D’altra parte, proseguono, «comprendiamo lo stato d’animo della Lega, che in campagna elettorale ha promesso di risolvere tutti i problemi della città (dalla sicurezza alle questioni del litorale, dallo sport alle bancarelle del Duomo) ed oggi, oltre a non dare risposte credibili, apre nuovi fronti di scontro e di tensioni: la vicenda della scuola dell’infanzia Agazzi, la riduzione dei servizi della biblioteca comunale, la questione della Leopolda e tutti i problemi connessi a questioni di discriminazioni in relazione a servizi istituzionali. E allora si inventa che le opposizioni paralizzano il consiglio prendendo spunto dal caso Laurora e dalla delibera sull’Agenzia casa proposta dall’assessora Gambaccini dimenticando che per il caso Laurora la responsabilità è tutta della Lega che prima lo ha candidato e poi non ha avuto il coraggio di votare un odg in cui si chiedeva che “il consigliere Laurora, rispetto al suo incarico, assuma quanto prima scelte conseguenti alla gravità del comportamento tenuto durante il consiglio comunale del 29 gennaio”, odg che nell’ultima seduta del consiglio è stato approvato con il voto favorevole di tutti i consiglieri e l’astensione di quelli della Lega. A questo punto ci auguriamo che la vicenda Laurora imbocchi la strada del tramonto».
Anche sulla questione dell’Agenzia casa e delle cinque famiglie italiane che sarebbero rimaste fuori casa, secondo le opposizioni «la Lega fornisce dati parziali: il contratto di affitto, come è stato comunicato in commissione consiliare, era scaduto il 31 ottobre e non si era avuta la accortezza di ragionarne per tempo quando la questione poteva essere affrontata con tutti gli elementi necessari per una valutazione puntuale e precisa delle iniziative da intraprendere. A conclusione va dunque sottolineato che è forse necessario, da parte della Lega, fare autocritica e comprendere le cause delle difficoltà che incontra a dare risposte concrete ai problemi della città piuttosto che ricercare facili alibi nell’ostruzionismo delle opposizioni». —
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