Sicurezza
I testimonial di SuperAbile con gli studenti del Russoli
PISA. Anche l’assessore alle politiche educative Rosanna Cardia ha partecipato all’incontro organizzato insieme all’associazione SuperAbile nei locali del liceo artistico Russoli. Erano presenti Alfredo Boldorini (ideatore dell’Associazione SuperAbile), Chantall Pistelli Mc Clelland (modella e testimonial del format Superabile), Andrea Lanfri (campione della Nazionale paralimpica di atletica leggera), Daniela Pierri (Comitato Italiano Paralimpico) e Lorenzo Costantini (Comitato Italiano Paralimpico), i quali hanno portato le testimonianze della loro nuova vita e delle sfide che hanno dovuto affrontare.
L’incontro fa parte di una serie di iniziative promosse dall’Associazione SuperAbile con il patrocinio del Comune di Pisa per sensibilizzare gli studenti delle scuole superiori, attraverso testimonianze dirette ed esempi di vita reali, sulla possibilità di affrontare le difficoltà e superare ostacoli di ogni tipo, con coraggio e senza pregiudizi.
L’assessore Cardia nell’occasione ha sottolineato «l’importanza di momenti di sensibilizzazione che, con testimonial giovani come il pubblico a cui si rivolgono, riescono ad attivare uno scambio emotivo attraverso il quale i ragazzi hanno la possibilità di allargare i propri orizzonti».
Gli studenti hanno ascoltato le storie dei quattro campioni presenti, diverse tra loro ma accomunate da una grandissima forza fisica e soprattutto mentale.
«L’associazione - come si legge sul sito - è frutto di una ventennale esperienza vissuta dai soci fondatori nell’ambito della disabilità motoria. Il nome SuperAbile è scaturito da un gioco di parole: super-abile, perché non bisogna avere dei super poteri, ma una super volontà per affrontare quotidianamente gli ostacoli (barriere architettoniche) e le difficoltà di vivere una condizione di disabilità fisica o sensoriale. SuperAbile, perché con la nostra volontà e forza d’animo, possiamo superare qualsiasi ostacolo o limite che la società ci impone. Per abbattere i muri della discriminazione sociale e costruire più ponti per le pari opportunità, lo si può fare con l’aiuto e la solidarietà delle persone di buona volontà ed animo gentile, così facendo si superano la solitudine e l’abbandono». —
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