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Pisa

Tripadvisor contro il Cnr: «Non siete affidabili»

Giuseppe Boi
Tripadvisor contro il Cnr: «Non siete affidabili»

Il portale contesta l’Osservatorio di CyberSecurity di Pisa e lo studio che indica come inattendibile l’11% delle recensioni toscane

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PISA. Intelligenze artificiali e algoritmi contro. Da una parte quelli del Cnr di Pisa, dall’altra quelli del sito web Tripadvisor. Oggetto del contendere è la veridicità o meno dei commenti sul portale di viaggi più noto al mondo. Entrambi scansionano le recensioni, li analizzano con i computer e tirano le somme in base a dei modelli, ma i risultati degli scienziati e dell’azienda sono differenti.

I ricercatori sotto la Torre hanno inserito sul sito dell’Osservatorio della cybersecurity la sezione Fake reviews e sostenuto che tra i ristoranti toscani analizzati non sono attendibili, se non del tutto false, l’11% delle recensioni sul portale di viaggi. Tripadvisor liquida la ricerca come «inesatta e fuorviante» e attacca i ricercatori dell’Istituto di informatica e telematica dell’area di ricerca (Cnr-Iit): «Siamo noi gli esperti nell’individuazione di recensioni false».

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.17755041:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/toscana/2019/02/14/news/da-leccarsi-i-baffi-ma-non-e-vero-nulla-ora-il-cnr-svela-le-false-recensioni-1.17755041]]Tutto nasce dall’articolo de Il Tirreno che, in anteprima nazionale, ha reso noto il lavoro dei ricercatori pisani presentato in occasione di Itasec19, la conferenza nazionale sulla sicurezza informatica. La ricerca peraltro non è ancora completa: riguarda 500 ristoranti toscani, 15.523 commenti e non include alberghi, B & B, appartamenti e attrazioni turistiche presenti sul portale.

Ma Tripadvisor non ci sta e sconfessa il lavoro del Cnr. «Respingiamo con forza le affermazioni inesatte e fuorvianti dell’Osservatorio di cybersecurity – si legge in una nota dell’ufficio stampa del portale –. L’Osservatorio di cybersecurity non ha accesso ai dati tecnici necessari per determinare se una recensione è falsa o meno, al contrario di noi che utilizziamo questi dati da oltre un decennio per monitorare milioni di recensioni. Abbiamo fatto investimenti in tecnologie e competenze antifrode per impedire recensioni false e siamo efficaci nell’individuare persone e aziende che provano a raggirare il sistema».

A riprova del proprio operato Tripadvisor fa riferimento alle sue procedure per impedire le recensioni false, vale a dire l’uso di tecnologie per valutare attributi delle recensioni come gli indirizzi ip, il tipo di browser e persino la risoluzione dello schermo del dispositivo utilizzato dal recensore. Insomma, una serie di dati raccolti mentre si effettua un commento sul portale viaggi. Questi elementi vengono poi analizzati da dei robot che, in definitiva, stabiliscono se una recensione sia falsa o meno.

Questa attività ha portato nel 2015 a bloccare 60 aziende di recensioni a pagamento nel mondo. E in Italia è stata alla base del procedimento giudiziario che, a settembre dello scorso anno, si è concluso con la condanna a 9 mesi in primo grado del titolare di PromoSalento. Il sito web, ritenuto dal giudice colpevole per aver utilizzato identità fasulle per commettere delle truffe, peraltro si dichiara estraneo alla vicenda e ritiene a sua volta di essere stato danneggiato dal condannato che «ha utilizzato in maniera fraudolenta il nome e il marchio PromoSalento».

«Se i metodi utilizzati dall’Osservatorio di cybersecurity fossero in qualche modo affidabili li utilizzeremmo», è in sintesi la posizione di Tripadvisor. Mentre il Cnr resta sulle sue posizioni: «Noi ci basiamo sulla scienza». —


 

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