Il Tirreno

Pisa

Da “stazione” a mercato 

«Centomila euro entro un mese»

Francesco Loi
«Centomila euro entro un mese»

Il Comune alla Leopolda: saldate i canoni arretrati altrimenti salta la concessione. Il sindaco conferma l’ipotesi Sms

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PISA. Si scalda il confronto tra Comune e Stazione Leopolda. Ora c’è anche una scadenza per saldare i debiti, ovvero i canoni non pagati da parte del “cartello” di associazioni che gestisce la struttura di Porta Fiorentina. Sullo sfondo il rischio di decadenza della convenzione per inadempienze. Non manca nemmeno una differenza sostanziale sulle cifre. Più alta, oltre i 200mila euro, la somma da restituire confermata dal sindaco Michele Conti rispondendo ieri ad un question time del capogruppo Pd, Giuliano Pizzanelli.

La Stazione Leopolda cerca di superare le difficoltà. E rivolge un appello giurato via social a firma di Martino Alderigi, il quale rivela «che il Comune di Pisa ha formalmente chiesto alla Leopolda di saldare entro il 15 marzo 2019 il canone concessorio 2018 di 103.594,13 euro. Il debito - spiega - è dovuto al mancato stanziamento del contributo comunale del 2013 che ha determinato un ritardo di un anno nel pagamento dei successivi affitti (il canone 2013 venne saldato con il contributo 2014 e un pagamento a differenza, il canone 2014 con il contributo 2015 e così via). Se non rispetteremo la scadenza il sindaco ha annunciato di voler trasformare la Leopolda in un mercato. Per salvare la Leopolda abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding attiva qui: www.produzionidalbasso.com/project/salviamo-la-leopolda/.

In alternativa è possibile effettuare un bonifico sul c/c intestato all’Associazione Casa della Città Leopolda c/o Banca Popolare Etica, coordinate Iban IT53E0501802800000012431755». Le donazioni, aggiunge, «saranno integralmente utilizzate per saldare il canone di affitto 2018. Il sindaco revisore Massimo Bianchi garantirà la correttezza formale delle operazioni di raccolta e gestione del denaro. Qualora la cifra necessaria non fosse raggiunta il denaro sarà restituito. Non possiamo togliere alla città questo spazio. Possiamo invece decidere di renderlo ancora più bello, insieme».

Nel frattempo, durante il consiglio comunale, il sindaco Conti ha ribadito il progetto e rafforzato le motivazioni che stanno alla base: «La problematica è legata al pagamento dei 238.437 euro di canoni arretrati, mentre il Comune ogni anno eroga un contributo di 83mila euro. In arretrato anche pagamenti della tassa sui rifiuti. Nella convenzione è scritto che il canone deve essere pagato regolarmente pena la decadenza. Non possiamo rischiare a fine legislatura di avere un “buco” di 500mila euro con questa esponenzialità».

A ciò, prosegue il sindaco, «si somma il fatto che la struttura risulta sottoutilizzata, pur svolgendo anche attività importanti. L’ipotesi di un mercato coperto deriva dalla constatazione che a Pisa manca una realtà di questo tipo, che avrebbe il merito di rivitalizzare un quartiere alle prese con problematiche di sicurezza e di desertificazione commerciale. Attraverso un percorso partecipato pensiamo a qualcosa di livello». Conferme anche sull’ipotesi di spostare le associazioni al Centro Sms alle Piagge: «Un luogo per tutte le associazioni cittadine che chiedono spazi, non solo per quelle della Leopolda». —

Francesco Loi

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