Sicurezza
Furti e spaccio come prima: permane la carenza di agenti
PISA. La valutazione di Paolo Fontanelli, ex deputato di Pd e LeU, è dunque che in città «ogni giorno leggiamo dei furti, dello spaccio, degli accoltellamenti, dei fenomeni di degrado allo stesso modo in cui se parlava prima del cambio della maggioranza in Comune». Il punto, secondo Fontanelli, è che «la prevenzione è poca perché permane la carenza di agenti, senza i quali il presidio sul territorio è debole. E quando ci sono fenomeni come lo spaccio fanno presto ad aggirarlo, semplicemente spostandosi di qualche metro, dietro l’angolo. Il problema è che non viene affrontata la radice dei problemi, anzi si pensa di rimuoverla pensando semplicemente di nasconderla attraverso azioni propagandistiche, che vengono sviluppate alimentando un clima di paure, di contrapposizioni e di discriminazioni. A cui far seguire misure restrittive e divieti a volontà. Ma l’effetto, non appena si dirada il fumo della propaganda, si rivela inefficace, un boomerang, come dimostra la storia delle misure sulla sicurezza prese nel 2008 dal ministro Maroni. E inoltre questo clima di allarme, di tensione permanente, di descrizione di un Paese invaso dai migranti e dal crimine non aiuta certamente lo sviluppo di quel clima di coesione e di fiducia che è fondamentale per la ripresa dell’economia».
Sull’immigrazione, da parte di Paolo Fontanelli c’è spazio per critica ed anche autocrititica: «Bisogna prendere atto che una sola politica di accoglienza non basta, non va bene, anzi rischia di diventare controproducente. L’errore di questi anni è stato nella mancanza di un reale processo di integrazione, sostenuto con le misure necessarie e fondato sull’esercizio dei diritti e dei doveri per tutti, come sono delineati nella nostra Costituzione». —
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