Il Tirreno

Pisa

paura al cep 

Evacuato un condominio per l’incendio sul terrazzo

P.B.
Evacuato un condominio per l’incendio sul terrazzo

Le fiamme divampate nella zona in cui vengono differenziati i rifiuti: sospetti su alcuni mozziconi di sigaretta Danneggiata anche la sala 

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PISA. Fiamme, fumo e tanto spavento. Ma nessun ferito, né intossicato dai miasmi del rogo divampato intorno alle quattro e mezzo di pomeriggio sul terrazzo di un appartamento del quarto piano di un condominio in via Brunelleschi al Cep. Diverse famiglie, almeno una decina, sono state fatte uscire dalle loro abitazioni da polizia e vigili del fuoco solo per precauzione. La in cui è partito l’incendio è stata dichiarata inagibile con la sala raggiunta dalle fiamme. Il resto dell’appartamento, anche se ammorbato di fuliggine posata ovunque, è praticabile. Al momento della fiamme in casa non c’era nessuno. Lo racconta il proprietario, Giuseppe Salvi, Pino per gli amici del quartiere. Ieri sera ha dormito da amici.

«Stavo accompagnando a Vecchiano la donna delle pulizie – spiega – e sono stato chiamato per questo incendio. Le cause? Forse sono stati gettati i mozziconi di sigarette nei bidoni dei rifiuti dove faccio la differenziata». Le lingue di fuoco sventolanti come bandiere dal terrazzo hanno fatto scattare l’allarme. Sul posto un’ambulanza inviata dal 118 e due squadre dei pompieri. Gli agenti del pronto intervento sono saliti nel palazzo per mettere in sicurezza le abitazioni e, campanello dopo campanello, i residenti sono stati avvertiti. Almeno una ventina in strada hanno atteso il via libera per rientrare arrivato dopo un paio d’ore.

Tra gli sfollati momentanei i coniugi Novaro Pistoia e Nerina Riparbelli. Gli amici del Cep li confortano per il disagio e non fanno mancare il calore di un rapporto di vicinato che nel quartiere ha ancora il suo valore. «Non ho visto le fiamme – spiega Nerina –. Il nostro appartamento è un po’ distante da quello di Pino anche se il piano è quello. Le urla di una vicina mi hanno sorpreso. Ha bussato alla porta e siamo usciti». Il marito Novaro era in salotto con le cuffie e non ha sentito subito l’allarme. È stato accompagnato in strada dagli agenti e per la cena, come gli altri condòmini, era di nuovo in casa. —

P.B.

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