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Pisa

il caso 

Un ospite “scomodo” all’evento sulle foibe Lo stop dopo le proteste

Un ospite “scomodo” all’evento sulle foibe Lo stop dopo le proteste

L’iniziativa prevedeva la partecipazione di Doroni sotto accusa per i post contro l’ex ministra Kyenge, l’Anpi e i Rom

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PISA. «Violenza e razzismo alla corte di Buscemi: chiediamo le dimissioni dell’assessore». Così il gruppo consiliare Diritti in comune in una nota dove riporta frasi su Facebook di questo tipo: la Kyenge? «Una scimmia berciante». L’Anpi? «Un bubbone», «da gettare ai cani randagi». I rom sgomberati a Gallarate? «Purtroppo non spuntano oggetti atti a fracassare i loro sudici crani e a lasciarli stesi al sole». Chi ha accolto i migranti della Sea Watch? «Si prendano almeno la scabbia e la attacchino a tutte le loro famiglie».

«Queste - scrive il gruppo consiliare - sono solo alcune delle efferate frasi, incredibilmente violente e razziste, contenute nei post e nei commenti pubblicati da un certo Stefano Doroni sulla propria pagina Facebook. Un’istigazione all’odio e al razzismo che dovrebbe essere censurata da qualsiasi amministratore pubblico. Invece Stefano Doroni, che secondo la stampa locale è un amico dell’assessore alla cultura Andrea Buscemi, è stato invitato ad introdurre un evento ufficiale del Comune di Pisa, in commemorazione del dramma delle foibe e dell'esodo degli italiani da Istria, Fiume e Dalmazia, che si terrà a Palazzo Gambacorti».

In realtà l’evento, in programma oggi, non si terrà. Ufficialmente risulta rinviato. Segno che le proteste sono servite.

Lo stop è stato annunciato dallo stesso promotore dell’iniziativa, l’assessore Buscemi. «Stante il vivo imbarazzo in me suscitato circa le sconvenienti considerazioni apparse sull'account facebook del relatore invitato per il Giorno del Ricordo - sottolinea Buscemi in una nota - considerazioni da cui l'assessorato alla cultura prende le distanze, la manifestazione dedicata al dramma delle foibe e degli esuli d'Istria, Fiume e Dalmazia viene rimandata ai prossimi giorni».

Poco prima sul caso era intervenuto anche il sindaco Michele Conti: «Si tratta di un’iniziativa interamente organizzata dall’assessorato alla cultura. Non conosco Doroni. Le frasi che mi riportate sono inaccettabili e da queste mi dissocio completamente». —

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