Il Tirreno

Pisa

Servizi al minimo 

Per mangiare i panini c’è la sala d’attesa e niente differenziata

G. B.
Per mangiare i panini c’è la sala d’attesa e niente differenziata

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Pisa. «Scusi dove mi posso sedere a mangiare questo piatto di pasta?». Sembra una domanda assurda, ma al bar Hermes nel padiglione 10 dell’ospedale di Cisanello è tutt’altro che scontata. Il servizio offerto nel locale è il minimo indispensabile. Al banco si servono i caffè, per il resto self service per bottigliette d’acqua e bibite nonché per i piatti caldi, o meglio da scaldare al microonde. Quindi una veloce scaldata ai piatti pronti o ai panini. E il cliente è servito. Ma sorge qui il problema del dove consumare quanto acquistato perché nel bar non ci sono tavolini. Solo dei ripiani alti e strapieni anche in un giorno di scarsa affluenza come ieri.

«Da quando ci sono i lavori non abbiamo più neanche i tavoli all’esterno», risponde una dipendente invitando il cliente, di fatto, ad arrangiarsi. Così la sala d’attesa di fronte al bar, ossia la 4, che dovrebbe essere funzionale all’accettazione C, è diventato il luogo dove consumare panini e bibite. C’è chi mangia panini o consuma cornetti accanto a chi attende di prenotare visite o è in attesa di avere notizie di un proprio caro. Qualcuno cerca un po’ di intimità in fondo alla sala o in una nicchia creata da due pilastri dell’edificio in cui trovano posto quattro sedie.

Ma il tutto sembra normale, normalissimo. Non a caso la sala d’attesa è stata dotata da porta rifiuti di una nota azienda di gelati in cui è riportata l’immagine di un famoso prodotto. Il tutto senza badare alla raccolta differenziata. Nei cestini è posizionata una generica busta blu in cui si getta tutto indistintamente. L’esatto contrario di quanto avviene all’interno dell’Hermes dove c’è un bidone per ogni tipo di rifiuto.

C’è poi la questione pulizie dovute alle inevitabili briciole, ad eventuali liquidi caduti a terra, a cartacce che inevitabilmente qualche incivile potrebbe lasciar cadere o “dimenticare”. Nell’ora che abbiamo trascorso davanti al bar le dipendenti dello stesso, armate di scopa e paletta, hanno ripulito due volte i pavimenti e tolto dai ripiani quanto lasciato dai clienti, ma si son ben guardate dall’intervenire oltre la vetrata che divide il bar dalla sala d’attesa 4. Ad onor del vero, quest’ultima, eccetto poche briciole, si è presentata al Tirreno sostanzialmente pulita e in ordine. Ma il fatto che il bar Hermes si faccia carico della sua pulizia resta comunque legato a una speranza. –

G. B.

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