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Pisa

IL PROGETTO  

Una maxi coltivazione di riso per salvare il lago dalle alghe

Una maxi coltivazione di riso per salvare il lago dalle alghe

Si chiama “Life” il piano dell’Unione Europea per la tutela del Massaciuccoli Oltre un milione di investimento e un’azienda agricola di Vecchiano coinvolta

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VECCHIANO. Sta per partire “Life”, il programma dell’Unione Europea, del progetto Life Environment and Resource Efficiency, presentato alla fine della primavera scorsa, che vede coinvolti il Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, i comuni di Massarosa e Vecchiano, il Consorzio di bonifica, il Sant’Anna di Pisa e due aziende agricole del territorio.

Si tratta di un progetto di creazione di due risaie per salvare il lago dall’inquinamento. Che consiste nello sperimentare se l’acqua in uscita dalle coltivazioni può abbattere le alghe nocive.

Il sistema studiato dai tecnici dovrebbe incidere sull’eutrofizzazione delle acque del Massaciuccoli, ovvero sull’eccessiva produzione di alghe dentro alle acque, e sulla subsidenza dei terreni, ovvero il loro progressivo sprofondare, tramite la realizzazione di questi due impianti pilota che integrino il sistema della risaia con un trattamento delle acque di drenaggio mediante sistemi di fitodepurazione e abbattimenti dei nutrienti. In pratica la produzione del riso potrebbe incidere in maniera positiva sugli equilibri del lago.

Nelle scorse settimane è stata approvata la delibera in cui viene dato l’ok al progetto: si tratta di un’idea da un milione e 200 mila euro. Il coordinatore del progetto è l’ente Parco.

I partner, invece, sono: il consorzio 1 Toscana Nord, il Comune di Vecchiano, quello di Massarosa, il Consiglio nazionale delle ricerche, il dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali, la scuola superiore Sant’Anna, l’azienda agricola Chevallier Chantepie di Vecchiano e l’azienda agricola Pietro Casali di Piano Di Mommio (Lucca).

Lo scopo generale del progetto consiste nello sviluppo di una strategia partecipata per la gestione integrata della risorsa idrica tramite la progettazione di una “Bgi” (infrastruttura Blu-Verde. —

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