Sicurezza
Migliorini ancora senza incarico «Pagato per non fare nulla»
L’ex comandante di Cascina non ha ricevuto direttive sulle sue mansioni Il sindacalista Rugo: la politica calpesta i diritti di un lavoratore
PISA. Pagato per non fare niente. Senza incarico, né un ufficio operativo in cui recarsi per coordinare il lavoro che non dovrebbe mancare a chi ha i gradi di vicecomandante della polizia municipale. È il caso di Paolo Migliorini, già capo dei vigili urbani a Cascina, Comune di cui è ancora in organico, ritornato al comando di via Battisti il 21 gennaio. «È arrivato a Pisa su imposizione politica del sindaco di Cascina quando il comandante Michele Stefanelli, non aveva alcuna intenzione e nessuna necessità di inserire nel proprio organico una figura di peso come lui – denuncia Massimiliano Rugo della Cisl Funzione Pubblica –.Tuttavia il 15 gennaio Stefanelli scrive all'ufficio personale di Pisa al fine di richiederne il trasferimento al comando per 4 mesi, il 17 parte la richiesta al Comune di Cascina che con estrema solerzia in meno di due ore perfeziona il trasferimento. Il 21 gennaio Paolo Migliorini arriva a Pisa, richiesto (e pagato) da un comandante che non lo vuole e da un’amministrazione che non lo vuole, e che ad oggi lo lascia forzatamente vagare, a spese dei contribuenti pisani, per i corridoi del comando senza un incarico ma ancor più grave senza rispetto per il lavoratore Paolo Migliorini, un lavoratore che molto ha dato sia al Comune di Pisa che a quello di Cascina. Se la riconoscenza non è obbligatoria il rispetto per il lavoratore deve esserlo».
Secondo Rugo «mentre i diritti di un lavoratore vengono calpestati per meri interessi politici, a Cascina le attività amministrative e di polizia dell'intero Comando di polizia municipale sono in stallo. Da quasi un mese non c'è un comandante che firma gli atti e che impartisce disposizioni di servizio, i procedimenti sanzionatori sono bloccati e rischiano di non essere notificati entro i termini previsti, qualcuno pasticcia grossolanamente per nominare comandante una funzionaria amministrativa (nel frattempo ha rinunciato, ndr) con l'ambizione della divisa ma che non ha né i titoli, né i requisiti per diventarlo, nel frattempo si concretizza sempre di più un ingente danno erariale sia nel Comune di Cascina che in quello di Pisa, nel primo l'attività della municipale è bloccata senza motivo mentre nel secondo i contribuenti devono pagare profumatamente un funzionario di polizia senza incarico, un funzionario che l'amministrazione ha dovuto assumere su imposizione del sindaco di Cascina che, a quanto si sta palesando in tutta evidenza, è pure il sindaco ombra di Pisa che deve subirne i diktat. I politici giochino pure con la loro politica ma lascino stare i lavoratori della polizia municipale perché, a giudicare dalle sentenze civili, penali ed amministrative esistenti, è storicamente accertato che a giocare con la polizia municipale i politici generalmente si fanno sempre molto, molto male». —
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