Sicurezza
«Maggioranza ampia, non abbiamo bisogno di Laurora»
PISA. Sulla questione della moschea, la giunta non cambia di un millimetro. «Andiamo avanti con la variante urbanistica che cancella la previsione di un luogo di culto a Porta a Lucca», ribadisce il sindaco Michele Conti. «Non ne faccio una questione ideologica, lì la moschea non ci può stare. È una zona compressa, con problematiche legate al traffico e all’utilizzo. Non è un luogo idoneo. In quell’area sarà prevista la costruzione di un parcheggio a raso e verde pubblico».
La questione moschea richiama il caso del consigliere comunale Manuel Laurora, portavoce del comitato contrario al luogo di culto islamico, uscito dal gruppo consiliare della Lega dopo essere rimasto seduto in occasione del ricordo delle vittime della Shoah. Al sindaco è stato chiesto dai gruppi di opposizione di prendere più decisamente le distanze. Ma Conti lo considera ancora un componente della maggioranza, anche dopo il passaggio al gruppo misto? «La nostra maggioranza - risponde il sindaco - è autonoma alla grande, al contrario di quella precedente a guida Pd. Non abbiamo bisogno di Laurora».
Conti aggiunge: «Noi crediamo nelle istituzioni, con particolari attenzioni al tema della Shoah. Ricordo le due borse di studio, per un valore di 3mila euro ciascuna, che abbiamo presentato in occasione della Giornata della Memoria per approfondire il tema di quale fine fecero i beni sequestrati agli ebrei italiani». —
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