Il sindaco: dialogo con Toscana Aeroporti per sciogliere il nodo del People Mover
Anche Michele Conti dice sì al tavolo trasversale sulle opere per il territorio coordinato dalla Camera di Commercio
«L’idea può trovarmi d’accordo». Arriva anche il sì del sindaco Michele Conti ad un tavolo trasversale sulle grandi infrastrutture da sbloccare che servono per lo sviluppo del territorio pisano. Una disponibilità da un esponente della Lega che si aggiunge a quelle dei consiglieri regionali Antonio Mazzeo (Pd) ed Irene Galletti (M5S), della Provincia, dell’Unione Industriale, della Camera di Commercio, della Cna e delle associazioni dei commercianti.
Sindaco, è stata proposta la Camera di Commercio come cabina di regia...
«Anche questo mi sta bene. Sono enti che vanno fatti funzionare, accorpamenti o meno. Meglio se prendono qualche competenza in più».
Questo tavolo vorrebbe dire far dialogare Lega, M5S e Pd...
«Siamo disponibili ad un percorso insieme. Ognuno porterà le sue idee. Ricordo che il centrodestra in Toscana ha sei capoluoghi su dieci. E Mazzeo, presidente della commissione costa, non ha portato molti risultati. Si sono visti tanti investimenti su Firenze».
Punto primo, completare la Tirrenica: è un obiettivo?
«Certo. Il centrodestra e la Lega ne parlano da tempo. Quando il governatore era Martini, nella maggioranza di centrosinistra c’erano i Verdi che si dicevano contrari. Ora per fortuna hanno cambiato idea. Il “buco” della Tirrenica è causa dell’isolamento della costa: completandola, Pisa ne sarebbe sempre più il polo centrale. Leggo sul Venerdì di Repubblica che Pisa è la terza città più amata d’Italia per la Torre e questo soprattutto perché considerata accessibile. Potrebbe esserlo ancora di più».
Cosa manca, dunque, a livello di infrastrutture?
«Abbiamo bisogno di collegarci meglio con il nord e con il sud. A cominciare proprio dalla Tirrenica. E ci manca il collegamento ferroviario veloce con Firenze».
Qui veniamo alle questioni dell’aeroporto: preoccupato per il via libera alla pista da 2.400 metri a Firenze?
«Preoccupato no. Ma ricordiamoci sempre che ormai la società è privata, il Comune ha appena il 4% delle azioni. Dobbiamo lavorare perché il Galilei resti la porta d’ingresso della Toscana. Vigileremo perché il privato dia concretezza all’investimento da 64 milioni sul nostro aeroporto per cui si è impegnato. Dobbiamo inoltre ricordarci che il nostro è uno scalo militare che ne “ospita” anche uno civile: meno male c’è un privato che ci investe. E comunque sappiamo che in ogni caso Firenze avrà un aeroporto che non potrà mai raggiungere il numero di passeggeri del Galilei».
Resta da sciogliere il nodo People Mover, dove i bilanci sono in rosso: cosa state facendo?
«Stiamo lavorando sul piano economico finanziario per rimetterlo in equilibrio. L’aumento del prezzo del biglietto, solo per le corse occasionali, può essere una soluzione. Per i residenti, forse allargando a tutta l’area pisana, resterebbero invece le tariffe attuali. Con Toscana Aeroporti c’è un’interlocuzione in corso: potrebbe prendere la gestione del parcheggio del People Mover. A quel punto i bus potrebbe andare lì, magari entrando da via di Goletta che è più vicina al Galilei rispetto all’Aurelia».
Capitolo tangenziale di nord-est...
«Cercheremo di proseguire. La condizione è partire dal lotto di Madonna dell’Acqua, che aiuterebbe a decongestionare l’Aurelia. Su questo sono d’accordo con il sindaco Di Maio. Inutile cominciare da Cisanello con un pezzo di strada che finirebbe inutilmente nei campi. La Regione Toscana dovrà darci una mano».
Si è sbloccato l’iter per la rotatoria all’incrocio-killer di San Piero a Grado...
«La Salt, soggetto competente, ha fatto la gara per assegnare i lavori. In sinergia con il deputato Ziello siamo andati a suonare al campanello del ministero, mentre il Pd andava avanti con i cartelloni di protesta. Il cantiere sarà avviato in primavera o in autunno». —
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