Sicurezza
Guida autonoma, progetto e prototipo in Università
L’E-team, la squadra corse degli studenti, al lavoro sul primo veicolo “driverless”
È la sfida del momento nel settore automotive. E l’Università di Pisa vuole avere, anzi avrà un ruolo da protagonista. L’E-team, la squadra corse dell’ateneo, ha deciso di debuttare nel campo della guida autonoma che sta rivoluzionando il mondo dell’auto. Da maggio a dicembre gli universitari pisani dedicheranno i propri sforzi alla progettazione e alla realizzazione di un veicolo a guida autonoma competitivo che, se tutto andrà secondo i piani, scenderà in pista nel 2020.
«Abbiamo deciso di accettare questa sfida», spiega Letizia Mulè, la 23enne team leader dell’E-team. Una sfida nella sfida, visto che è già tale realizzare una squadra di corse automobilistiche all’interno di un ateneo. Nell’Università di Pisa questo avviene già da 12 anni. È dal 2007 che gli studenti, non solo di ingegneria ma di tutte le discipline, fanno la fila per entrare nella squadra corse universitaria. Un gruppo che opera, fatte le dovute proporzioni e differenze, come la Ferrari o la Mercedes.
Le vetture dell’E-team non corrono in Formula 1 ma partecipano ad alcune tappe del campionato di Formula Student (Fsae). Ogni anno progettano e assemblano una vettura da corsa che gareggia in pista contro altre università europee. La gara va oltre il risultato sportivo: il successo passa da prove che valutano l’abilità tecnica, ingegneristica e gestionale.
Un’esperienza altamente formativa per gli studenti che non solo incoraggia creatività, know-how e spirito di squadra, ma permette di concretizzare le conoscenze teoriche acquisite durante il corso di studi entrando quotidianamente in relazione con il mondo dell’impresa.
E, proprio come un’azienda che guarda al futuro, l’E-team ha deciso di sviluppare un proprio progetto sulla guida autonoma. «L’idea è venuta ad alcuni componenti del gruppo – spiega Mulè – e abbiamo deciso di metterla in pratica per partecipare anche noi a questa “corsa” che interessa tutto il settore dell’automotive».
È nata così la divisione “Driverless” della squadra, che si pone a fianco alla già presente “Combustion”: a comporla sono una decina di studenti dei corsi di studi in Embedded computer system, Ingegneria robotica, Ingegneria dei veicoli e Ingegneria meccanica. Guidati da Niccolò Mazzatenta, Gabriele Baris e Davide Malatesta, il team di studenti punta sul grande valore ingegneristico del progetto e, allo stesso tempo, si fa strada nel mondo dell’innovazione tecnologica, confermando il prestigio dell’ateneo nel campo della ricerca e dello sviluppo a livello nazionale e internazionale.
Al momento la divisione Driverless dell’E-Team è impegnata nella prova di un simulatore. Uno strumento fondamentale per entrare nella fase di progettazione a partire dal mese di maggio. «Quello di quest’anno sarà soprattutto un lavoro teorico – prosegue Mulè –. Realizzeremo una serie di progetti a livello ingegneristico, per poi a settembre presentarne uno e metterci all’opera per costruire il primo prototipo».
L’obiettivo di ragazzi e Università è produrre la prima auto driverless e portarla in corsa a gennaio dell’anno prossimo. Ma le ambizioni vanno oltre: sviluppare piani di guida autonoma non direttamente collegati alla Formula student. —
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