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Turismo ok, crolla l’artigianato bene le donne, calano i giovani
Ristoranti e alloggi turistici trainano il settore dei servizi In calo tutti gli altri comparti Sempre più ditte individuali diventano Srl semplificate
Pisa. Dallo studio sulla dinamica delle imprese della provincia pubblicato dalla Camera di commercio di Pisa arriva la conferma: anche nel 2018 l’unico settore con un aumento del numero di imprese è quello dei servizi (+129 unità, +0,5%). Mentre flessioni, anche rilevanti, hanno interessato gli altri comparti: industria in senso stretto (-50 imprese, ossia -0,9%), agricoltura (-22, -0,6%), costruzioni (-27, -0,4%) e utilities (-6, -4%).
La contrazione dell’industria interessa tutti i settori, eccetto calzature (+5, +0,8%) e metalli (+2, +0,3%). Tra i servizi, continuano invece ad avanzare quelli legati al turismo come i ristoranti (+53, +3,2%) e l’alloggio (+30, +6,1%). Continua invece la flessione del commercio al dettaglio (-66, -1%), del trasporto merci su strada (-11, -1,9%) e dell’immobiliare (-8, -0,3%).
L’analisi delle forme giuridiche segnala il “travaso” tra le ditte individuali (-202 unità, -0,9%) e le società di persone (-135, -1,6%) verso le Srl, cresciute in un anno di 381 unità (pari al +3,2%). La crescita delle Srl, a sua volta, è dovuto alle Srl semplificate (le cosidette Srl a un euro) in aumento di 290 unità pari ad un +26,8%. Sempre tra le società di capitali, che nel complesso avanzano del 3, 1% (+378), continua la flessione delle Spa (-3, -1,2%). Lieve aumento, invece, per le altre forme giuridiche (+6, +0,6%), all’interno delle quali invece arretrano le cooperative (-11, -2,2%). Si contraggono infine a una velocità più sostenuta rispetto al passato le imprese artigiane: -1,0%, corrispondente ad un calo di ulteriori 107 unità.
Rispetto al 2017, il numero di imprese condotte da persone “under 35 anni” continua a calare: -251 unità, per una variazione annua del -6,4%. Il fenomeno è legato alla perdita dei requisiti di età delle imprese iscritte negli anni precedenti. Per quanto riguarda le imprese a conduzione femminile, il 2018 rappresenta invece un ulteriore anno di crescita che le porta dalle 9.742 unità del 2017 alle 9.753 di fine 2018 (+0,2%). Crescono in modo ancor più significativo, +1,2%, le imprese condotte da stranieri (passate da 5.486 a 5.544 unità) grazie alla ristorazione, ai lavori di costruzione specializzati e alla concia-pelletteria. —
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