Il Tirreno

Pisa

POLITICA IN TRIBUNALE

Stalking contro l’avvocato: l’accusato davanti al giudice

Pietro Barghigiani
L'avvocato Cristina Bibolotti
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L'avvocato Cristina Bibolotti

Contestati all’uomo diversi episodi persecutori nei confronti della professionista Bibolotti “colpevole” di fare opposizione e criticare la sindaca Ceccardi

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PISA. Ha un nome la persona accusata di aver trasformato una professionista cascinese in un bersaglio mobile attaccato sui social e anche importunato al telefono con un’insistenza da codice penale. L’uomo, Massimiliano Maccari, di Buonconvento (Siena) è finito davanti al giudice di pace, ma per la riqualificazione del reato gli atti sono tornati in Procura che ora dovrà chiedere al gup il rinvio a giudizio per stalking. Un passaggio tecnico che non cambia la sostanza delle contestazioni a carico di Maccari, animato da un furore politico che travalica la passione del militante a sostegno della sindaca Susanna Ceccardi. Un fan della Leonessa che avrebbe scelto l’avvocato Cristina Bibolotti come obiettivo per contestare l’attività di opposizione della legale alle politiche della giunta leghista. I due non si conoscono. «Non so che faccia abbia, anzi, stamani (ieri, ndr) pensavo di vederlo in udienza, ma non si è presentato» spiega la legale del Foro pisano da anni impegnata in politica e da tempo come esponente e candidata di + Europa. Secondo le indagini dei carabinieri di Pontedera e Navacchio all’origine dell’accanimento nei confronti della professionista ci sarebbe il desiderio smisurato dell’indagato di difendere la sindaca cascinese. E di attaccare in modo scomposto chi ne contesta le scelte di governo. Come l’avvocato Bibolotti minacciata anche quando era in stato interessante. Un episodio sgradevole per metodo e condizione di chi l’ha subìto avvenuto nel marzo 2018. Così la professionista spiegò in una nota cosa accadde nella notte: «Il primo contatto è avvenuto alle tre e trenta con una telefonata a cui non ho risposto dato che il telefono era in modalità silenziosa. Al mattino la brutta sorpresa. Sul cellulare privato erano presenti due messaggi provenienti da un numero sconosciuto. Il contenuto riporta intimidazioni e minacce finalizzate a scoraggiarmi nel proseguire i miei impegni politici». Una persecuzione andata avanti per mesi soprattutto su Facebook che ha spinto gli amici della professionista a lanciare una petizione: «Da marzo un uomo minaccia sui social network l’avvocatessa Cristina Bibolotti, la quale colpa è solo di appartenere ad un partito politico differente da quello della sindaca di Cascina e di fare sana e corretta opposizione». Nella petizione veniva anche citato il messaggio del presunto stalker: «Noi avevamo avvisato con tutta la nostra buona volontà, per riuscire a convincere l'avvocato Bibolotti a smettere con il suo hobbies preferito (stuzzicare Susanna) ma se la Bibolotti ha difficoltà a capire e non riesce a fare le valutazioni a 360°gradi (come del resto anche Pasquale & Andrea)... beh non è colpa nostra. A questo punto aggiorniamo il risultato in tempo reale (1-0)... dopodiché aspettiamo notizie dall'avvocato Bibolotti». —

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