Attenzione
Palpeggia trans in strada, arrestato per violenza a Pisa
I carabinieri bloccano un 39enne dopo aver visto la sua “preda” correre in viale Gramsci dopo l’assalto sessuale
PISA. L’hanno vista correre in viale Gramsci come se volesse scappare da qualcuno. Erano le 9 del mattino e i carabinieri in zona per controllare l’area della stazione si sono insospettiti. Un dubbio sull’origine di quella fuga che ha avuto un riscontro immediato quando, dopo qualche secondo, è apparso in strada anche un nordafricano. Per capire se tra i due ci fosse un collegamento i militari li hanno fermati. E in pochi attimi hanno capito l’origine di quella corsa. La persona in fuga era una trans che ha raccontato di essere stata toccata nelle parti intime dall’immigrato che voleva andare oltre, ma che è stato interrotto dalla reazione della sua preda.
La brasiliana non si è limitata a denunciare il fatto a voce. Ha anche firmato una querela per violenza sessuale che si è tradotta in un arresto in carcere per Amhed Slimen, 39 anni, tunisino, senza fissa dimora e con qualche precedente penale. L’episodio è avvenuto davanti a decine di passanti. All’inizio non avevano capito cosa stesse accadendo. Le identificazioni di stranieri in zona sono la regola. La concitazione della trans, in fuga da chi le aveva messo le mani addosso, ha richiamato l’attenzione di quanti si trovavano sotto i portici del viale. Dopo aver assistito al passaggio con andatura da velocista della trans, i militari di pattuglia sono scesi dall’auto e nel giro di qualche minuto hanno rintracciato sia la brasiliana che il suo presunto assalitore. Agli atti c’è la versione della trans.
«Si è avvicinato toccandomi nelle parti intime e il seno» ha riferito ai carabinieri confermando la sua versione nella querela.
In pratica, secondo l’accusa, il tunisino dopo aver visto la transessuale tra piazza Vittorio Emanuele e viale Gramsci l’avrebbe infastidita prima a parole e poi, sempre più vicino, allungando anche le mani. Un tentativo di approccio sgradito dalla destinataria delle attenzioni che, dopo essersi divincolata, è scappata verso la stazione. La presenza delle forze dell’ordine è stata una coincidenza fondamentale per chiudere il caso.
Ottenuto l’identikit del tipo, i militari lo hanno rintracciato in zona. Lui ha negato le accuse mosse dalla trans. Che, anche in caserma, ha ribadito i palpeggiamenti. E per il 39enne tunisino, dopo la comunicazione al magistrato di turno Aldo Mantovani, si sono aperte le porte del Don Bosco.
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