Sicurezza
Lo sguardo di vicinato sbarca a Porta a Lucca
L’esperienza ideata per segnalare persone sospette sarà illustrata da un funzionario della questura
pisa. Occhi, sguardi e non ronde. Lo “Sguardo di vicinato”, una azione collettiva di supporto alle forze dell’ordine per cercare di prevenire la microcriminalità, ma anche per risolvere piccoli e grandi problemi che attanagliano i cittadini, sta per sbarcare anche nel quartiere di Porta a Lucca.
Oggi alle 18 nell’ex cinema Arena, in via Luigi Bianchi, adiacente alla parrocchia di Santo Stefano, si svolgerà un incontro tra cittadini e le forze dell’ordine. In rappresentanza della questura sarà presente il vice questore, Paolo Pizzimenti. Sarà lui ad illustrare il progetto a tutti i residenti che vorranno partecipare. Con loro anche Alessandra Orlanza e Michele Fabozzi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione Sguardo di vicinato. Dopo vari quartieri cittadini, dove il progetto è esecutivo da tempo, si parte adesso anche a Porta a Lucca. Ben consapevoli che ogni quartiere è diverso dall’altro, come afferma la stessa presidente dell’associazione Alessandra Orlanza.
«Ogni quartiere ha le sue problematiche – sottolineaa Orlanza –. In alcuni prevalgono i furti piuttosto che le rapine o lo spaccio o anche gli abusi commerciali, in altri il degrado urbano o le aree in abbandono, quindi il progetto deve essere messo a misura in base alla realtà. Ma una cosa comunque è certa: da quando il nostro progetto è nato, nei quartieri in cui è a pieno regime, ci sono stati dei passi avanti; trovandoci d’accordo su un miglioramento della situazione generale. Naturalmente non è "tutto oro quello che luccica", c'è molta strada da percorrere ancora, ma giornalmente ci rendiamo conto che il nostro contributo alle forze dell'ordine è importante. Diventando noi stessi punto di riferimento per tanti cittadini che ci contattano per voler contribuire al raggiungimento e al mantenimento del bene comune».
Anche per Michele Fabozzi l’idea di allargare lo “sguardo” anche al quartiere di Porta a Lucca è una ottima opportunità.
«È una richiesta che è venuta dal basso – afferma Fabozzi – e noi siamo contenti di poterla mettere in pratica. Sono già diversi i cittadini che hanno chiesto di poter essere inseriti nella mailing list su Whatsapp. Faremo una prima riunione e speriamo di poter essere operativi quanto prima sul territorio che sicuramente per estensione dovrà essere suddiviso in quattro aree». —
Roberta Galli
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