Lutto
Giorgio Tesi Group dona 10mila piante per aiutare il Monte Pisano a rinascere
Firmato il protocollo d’intesa tra l’azienda vivaistica di Pistoia, la Coldiretti, la Regione e i Comuni di Calci e Vicopisano
Parte da Pistoia la corsa per dare nuovo splendore al Monte Pisano, dove lo scorso 24 settembre si è sviluppato un incendio doloso che ha devastato un’area di 1.150 ettari tra boschi (1.000 ettari) e terreni coltivati prevalentemente ad oliveto (150 ettari). Sarà, infatti, l’azienda Giorgio Tesi Group di Badia a Pacciana a donare le prime 10.000 piante che serviranno a ricostruire uno dei paesaggi più caratteristici della Toscana, che con 114.000 voti si è classificato primo tra i “luoghi del cuore” 2019 nella nona edizione della campagna Fai. Il protocollo d’intesa che porterà le piante di Pistoia sul Monte Pisano, presentato ieri a Pistoia nella sede della Giorgio Tesi Group, vede impegnati nel progetto pilota, oltre all’azienda vivaistica di Badia a Pacciana, Coldiretti Toscana, i Comuni di Calci e Vicopisano e la Regione Toscana.
L’accordo, denominato #unbosscopermontepisano, prevede impegni chiari per ognuno degli attori in campo: la Giorgio Tesi Group metterà a disposizione gratis 10.000 piante, suddivise in 15 varietà tipiche della macchia mediterranea toscana (tra cui il cipresso toscano e 500 olivi delle varietà territoriali), che verranno messe a dimora dai Comuni firmatari; Coldiretti fornirà il proprio supporto tecnico, organizzativo e divulgativo per tutti gli interventi previsti dal protocollo, sensibilizzando le aziende vivaistiche associate affinché sviluppino la produzione di piante da mettere a dimora sui terreni colpiti da incendi; i Comuni di Calci e Vicopisano eseguiranno i lavori di piantumazione nelle aree pilota, curando la successiva manutenzione e il corretto sviluppo delle piante, anche grazie a convenzioni con gli imprenditori agricoli; la Regione Toscana, infine, assicurerà la corretta esecuzione di tutti gli interventi, sia durante la piantumazione che nelle fasi successive, verificando gli esiti della sperimentazione (di cui renderà noti i risultati) allo scopo di individuare le specie più adatte alla copertura dei terreni interessati dagli incendi.
Il protocollo, che servirà all’elaborazione di modelli da replicare in altre aree percorse dal fuoco, è stato firmato dal sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti, dall’assessore all’Agricoltura di Vicopisano Andrea Taccola, da Fabrizio Tesi per la Giorgio Tesi Group, dal presidente di Coldiretti Toscana Fabrizio Filippi. L’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi e l’assessore all’Ambiente Federica Fratoni poteranno il documento all’approvazione della giunta regionale. A salutare l’iniziativa, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, il prefetto Emilia Zarrili e il comandante provinciale dei carabinieri, Gianni Fedeli.
«L’unica cosa buona che ha portato l’incendio è la solidarietà. L’aiuto di tanti, delle istituzioni, anche se non di tutte», è stato il commento del sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, che ricordando il sostegno ricevuto fin dalle ore successive all’incendio sul Monte Pisano di settembre, indica nel governo il grande assente.
«Per ora – spiega – è stato fatto tutto grazie ai Comuni e alla Regione. Speriamo che questo porti anche il governo a fare qualcosa. Dalla Regione sono stati stanziati 1,7 milioni di euro, 55.000 dal Fai, 120.000 dai Comuni tra messa in sicurezza e copertura dei danni ai privati, oltre ai contributi dei cittadini. È mancato il riconoscimento dell’emergenza nazionale, ma non vuol dire che il governo non potesse prevedere uno stanziamento».
«Lo sforzo – dice l’assessore regionale Fratoni – è ricaduto sul territorio. La Regione ha fatto la propria parte. Doveva esserci anche l’intervento del governo».
«Si tratta – spiega Fabrizio Tesi della Giorgio Tesi Group – di un accordo tra l’azienda e Coldiretti. Abbiamo condiviso questa necessità di fronte alla richiesta giunta dalla Regione. Per l’azienda rappresenta uno sforzo economico, che viene fatto affinché un territorio bello come quello del Monte Pisano sia ripristinato».
«Siamo passati dalle parole ai fatti – osserva ancora l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Remaschi – Avevamo preso un impegno con i sindaci e le popolazioni: riportare il territorio a nuova vita con il bosco e gli oliveti. Il distretto di Pistoia rappresenta oltre il 55% del vivaismo nazionale e noi ne siamo orgogliosi».
«È necessario – sottolinea Fabrizio Filippi della Coldiretti Toscana – prendere spunto da questa tragedia ambientale per ripartire e riconsiderare tutta la gestione del bosco». –
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