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la polemica 

Il caso Laurora arriva fino in Parlamento: interrogazione di +Europa

Il caso Laurora arriva fino in Parlamento: interrogazione di +Europa

Il deputato Tabacci ha depositato un atto con cui si rivolge al ministro dell’Interno Salvini Pisani e Salati: il sindaco deve prendere le distanze

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PISA. Dopo il gesto del consigliere comunale Manuel Laurora (ex Lega, ora misto), che è rimasto seduto durante le celebrazioni per la Giornata della Memoria avvenuta in consiglio lo scorso 29 gennaio, il gruppo territoriale di +Europa Pisa ha deciso di portare all’attenzione del Parlamento la vicenda. Laurora, dopo essersi scusato pubblicamente, non ha comunque ritenuto di doversi dimettere da consigliere istituendo il gruppo misto.

Il primo ad essere contattato è stato il segretario nazionale Benedetto Della Vedova, poi l’onorevole Bruno Tabacci ha deciso di farsi portavoce di questa istanza depositando ufficialmente un’interrogazione alla Camera, «che +Europa Pisa - dice il gruppo - ritiene non essere un’azione di partito, ma un’azione della città di Pisa, di quella città che mai aveva assistito a simili atti discriminatori, di quella città che vuole conservare la memoria storica». L’interrogazione avanzata da Tabacci, che chiede seri provvedimenti disciplinari nei confronti del consigliere eletto nella Lega al ministro degli Interni, nonché leader della Lega stessa, Matteo Salvini, potrà essere sottoposta a due diverse modalità: o risposta scritta da parte del ministro o discussione alla Camera con diretta televisiva.

Luca Pisani, coordinatore del gruppo +Europa Pisa: «Mi rivolgo direttamente al sindaco di Pisa, Michele Conti: devi avere il coraggio di fare a meno dell’appoggio di Laurora in consiglio, dichiarando pubblicamente che la tua maggioranza non ha bisogno di avere tra i suoi sostenitori chi ha fatto un gesto di quella gravità assoluta. Prendere le distanze un giorno non è sufficiente, sindaco. Laurora doveva dimettersi e non essere promosso a “capogruppo”».

Claudio Salati, coordinatore provinciale del partito: «Il clima di intolleranza, chiusura e paura instaurato dall’attuale governo favorisce sicuramente gesti come quello avvenuto durante la Giornata della Memoria da parte del consigliere leghista. Ritengo vergognoso non prendere le distanze da chi ha commesso quei crimini, durante il periodo più buio della nostra storia». —

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