Il Tirreno

Pisa

il dibattito sulle infrastrutture 

Cna: «Garantire la crescita del Galilei a prescindere dal caso Peretola»

Francesco Loi
Cna: «Garantire la crescita del Galilei a prescindere dal caso Peretola»

Il presidente Matteo Giusti: subito i treni veloci per Firenze e si apra un tavolo territoriale con la Camera di Commercio

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PISA. «Le infrastrutture non hanno colori politici. Sono necessità riconosciute da tutti gli attori dell’economia locale». Così Matteo Giusti, presidente Cna Pisa, interviene nel dibattito lanciato da Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd, con una proposta: una sorta di task force trasversale per sbloccare infrastrutture determinanti per Pisa e la costa.. Giusti, quali sono le principali esigenze di questo territorio?

«Per il corridoio tirrenico, oltre al completamento autostradale che oggi davvero può essere chiuso visto l’ultimo percorso approvato dalla Regione, occorre programmare un potenziamento della linea ferroviaria che da Genova, attraversando la Toscana, arriva a Roma: va portata sull’alta velocità. Allo stesso modo velocizzare e aumentare i collegamenti Pisa-Firenze, aeroporti compresi, conferma la direzione di stimolare nuove sinergie tra gli scali aeroportuali».

A proposito di aeroporti, si è chiusa ieri la conferenza dei servizi con il via libera alla pista da 2.400 metri per Firenze...
«Secondo noi non va assolutamente messa in discussione la visione congiunta della crescita per entrambi gli scali e quindi va assolutamente ritenuta di valore strategico per il lungo periodo la costituzione della società unica, Toscana Aeroporti. Mentre sull’aspetto degli investimenti, comprese le polemiche sullo stanziamento di fondi pubblici per Peretola, per quello che riguarda il territorio pisano crediamo fermamente che occorra assicurare il mantenimento degli investimenti programmati per il Galilei, a prescindere dalle fonti di finanziamento e dai piani di sviluppo per Peretola. Capiamo che può essere difficile per la società assicurare quanto promesso, ma credo che le prospettive di crescita del Galilei, che ha sempre dimostrato di poter crescere con risorse proprie, vadano supportate in modo adeguato senza che possa subire conseguenze derivanti dall’altra situazione».

E sulla tangenziale nord-est qual è la vostra posizione?
«Va portata a termine nei tempi più rapidi possibili. Anche se su alcuni dei lotti andrebbe approfondito l’aspetto dimensionale e progettuale».

Cosa pensa invece Cna delle infrastrutture attuali?
«Che si può pensare ad usarle meglio. Soprattutto come manutenzioni: pensiamo alle emergenze ponti e strade provinciali e magari anche alla manutenzione della Fi-Pi-Li ed ai vari global service di cui abbiamo assistito alla proliferazione con danni al tessuto imprenditoriale locale, ma con assenza di risultati in termini di qualità dei lavori e di veri risparmi».

Cna è pronta a sedersi al tavolo territoriale, se sarà varato...
«Confermiamo l’auspicio, che però è quasi più una necessità, che possa essere la Camera di Commercio a tenere le redini di questo lavoro collegiale per il nostro territorio. E crediamo che nessuno possa chiamarsi fuori». —

 

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