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Cantieri di Pisa, si ricomincia a lavorare. Entro il 2020 barche “pisane” in alluminio

Daniela Salvestroni
Cantieri di Pisa, si ricomincia a lavorare. Entro il 2020 barche “pisane” in alluminio

Nautica, l’ad e presidente Pietro Comerro: «Dobbiamo scegliere il progettista ma forse l’abbiamo già trovato»

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PISA. Ai Cantieri di Pisa il taglio del nastro di mercoledì, alla presenza dell’amministratore delegato e presidente Pietro Comerro, del direttore generale Simone Marconcini, del sindaco Michele Conti, dell’amministratore unico della Navicelli di Pisa Srl Salvatore Pisano e dei venti operai storici del cantiere navale, segna l’inizio dell’attività della nuova proprietà. Si parte dai lavori di refitting sull’Akhir “Maestrale” di 26 metri di un armatore italiano e dal completamento dei tre yacht ereditati con l’acquisizione del cantiere: uno di 36 metri e due di 33 metri. Per una di queste due imbarcazioni è in corso una trattativa che potrebbe portare alla consegna già nell’estate. Ma l’obiettivo è creare una serie innovativa di Akhir, che resteranno comunque barche plananti. Gli scafi non saranno più in vetroresina, ma in alluminio.

«L’inizio della produzione è previsto tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2020, con le prime barche in mare nel 2021 – dichiara Comerro al Tirreno –. Dobbiamo scegliere il progettista, ma forse l’abbiamo già individuato. Siamo qui da gennaio e ci siamo occupati della messa in sicurezza del cantiere: siamo al 90% dei lavori e mancano alcuni adempimenti burocratici. E stiamo ancora aspettando che vengano definiti i confini del cantiere per recintarlo, lasciando un accesso al canale dei Navicelli alla società Cantieri di Pisa Porta a mare Srl che si occupa di semilavorati di alluminio e che non ha niente a che fare con noi, anche se non è esclusa una collaborazione futura».

«Noi siamo proprietari dei Cantieri di Pisa, dei marchi Akhir e Kitalpha, di tre strutture coperte, del piazzale e del travel lift – prosegue –. L’acquisizione è avvenuta nel novembre scorso attraverso la Sea Finance Srl, la società creata ad hoc con sede a Genova per motivi legati al fallimento di Mondomarine, proprietaria anche dei Cantieri di Pisa, che aveva sede a Savona. Nel giro di qualche mese la società si chiamerà Cantieri di Pisa Srl e avrà sede a Pisa. La maggioranza assoluta della società è detenuta da una finanziaria lussemburghese in cui sono confluiti vari capitali. Tra i soci c’è l’imprenditore francese Philippe Bacou, titolare della monegasca Yotha (una piattaforma digitale che noleggia e gestisce yacht e superyacht in tutto il mondo, ndr), un imprenditore svizzero e una società di Bolzano specializzata in nanotecnologie. Anche io sono socio. La mia società Comtest Wireless ha sede a Torino e a Londra e si occupa di segnalazioni ferroviarie. Dal 2004 al 2010 sono stato fornitore dei Cantieri di Pisa con la società Asea Nautica di Spezia, ma ho lasciato tutte le cariche».

La società di Bolzano pare sia collegata al Gruppo Cecconi, che ha sede nelle Marche e raggruppa aziende dedicate alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’investimento in start-up e imprese di tecnologia avanzata che operano nell’ambito delle nanotecnologie e delle soluzioni per l’edilizia ad alta efficienza. Il Gruppo Cecconi è proprietario anche del Cantiere Navale Franchini di Osimo.

«Sono molto contento che un’azienda così importante oggi possa ripartire con la salvaguardia dell’occupazione – afferma il sindaco Conti – Crediamo che questo sia un polo importante per la nautica italiana e investiremo sul canale dei Navicelli attraverso la Navicelli di Pisa Spa, che ora è solo del Comune. Ad aprile sarà aperto l’Incile che consentirà il collegamento con l’Arno. Ma l’area si presta a varie attività, anche sportive». –
 

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