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Il caso 

Stella Maris, cercasi giudice che non sia incompatibile

S.C.
Stella Maris, cercasi giudice che non sia incompatibile

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FAUGLIA. Secondo giudice per l’udienza preliminare che si dichiara incompatibile a decidere sulla vicenda dei maltrattamenti su giovani disabili all’interno della struttura di Montalto di Fauglia della Stella Maris. Dopo il primo Gup, Giuseppe Laghezza, che circa una settimana fa si era dichiarato incompatibile per aver firmato un atto di autorizzazione alle intercettazioni nella primavera del 2016, anche il secondo, Donato D’Auria, ha fatto la stessa cosa adducendo motivazioni di carattere personale. Nell’udienza prevista per ieri il Gup ha comunicato alle parti che trasmetterà il fascicolo al presidente del Tribunale in modo che venga assegnato ad un altro giudice. Il rinvio è stato deciso per il 19 febbraio.

La decisione di ieri mattina era comunque in qualche modo nota, tanto che gli avvocati delle associazioni nazionali che si costituiranno parte civile e che arrivano da Roma non si sono presentati. I contrattempi iniziali non aiutano le famiglie che già da più di due anni aspettano un processo che faccia chiarezza su più aspetti della triste vicenda. I genitori degli ospiti di Montalto (più di 20 le parti offese) sono quasi tutti intenzionati a costituirsi parte civile al processo insieme alle associazioni che tutelano gli invalidi e al Telefono Viola. Compariranno dunque di nuovo davanti al Gup gli operatori: Ugo Caroti di Fauglia; Giulio Fignani di Castellina Marittima; Marco Guerrazzi di Ponsacco; Matteo Parenti di Cascina; Svetlana Parfeniuc di Capannoli; Stefano Pasqualetti di Terricciola; Giovanni Salvadori di Pisa; Gabriele Lucchesi di Collesalvetti; Cinzia Vivaldi di Pisa; Maura Testi di Ponsacco; Nicoletta Casalini di Castellina Marittima; Rita Danesi di Livorno; Rinaldo Quintavalle di Cascina; Paola Salvadori di Capannoli, che era responsabile di Montalto; Patrizia Masoni di San Giuliano Terme; Roberto Cutajar, direttore generale della Stella Maris; Giuseppe De Vito, di Livorno, direttore sanitario della Stella Maris (a questi ultimi vengono contestate l’omessa vigilanza e l’assunzione di persona non adeguatamente formata). Le parti offese sperano che, una volta trovato un giudice per fare iniziare il processo, poi la giustizia faccia il suo corso in tempi rapidi. –

S.C.

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