Sicurezza
Laboratori e polo museale nelle Stalle del Buontalenti
La Regione affida la custodia della storica struttura alla Pro Loco di Coltano che punta a formare una cordata di imprenditori disposta ad investire 10 milioni
Una cordata di imprenditori per trasformare le Stalle del Buontalenti in un polo museale e di ricerca. L’obiettivo è più che ambizioso, ma il primo passo per riqualificare lo storico edificio di Coltano è stato compiuto qualche settimana fa. La Regione Toscana, ente proprietario del bene, ha assegnato la custodia dell’immobile alla Pro Loco di Coltano. «Un accordo che consente di tenere sotto controllo la struttura, impedendo eventuali occupazioni - sottolinea Antonio Dell’Omodarme, presidente dell’associazione -, ma soprattutto di cercare di pianificare eventuali progetti di recupero e riqualificazione».
Tra questi spicca quello che punta a trasformare l’immobile, risalente al XVI secolo, in una struttura polifunzionale in grado di coniugare la storia agricola e artigianale del territorio con giovani aziende attive nel campo della ricerca e dell’innovazione. L’obiettivo della Pro Loco è provare a costituire una cordata di imprenditori disponibili ad investire in un progetto da circa 10 milioni di euro che prevede il recupero strutturale e architettonico dell’antico edificio, da trasformare tanto in un polo museale e di ricerca, quanto in residenze studentesche.
L’idea dell’associazione è di ricavare al primo piano una serie di appartamenti (almeno una ventina) per attrarre nuovi residenti e per ospitare studenti e ricercatori che vogliono avviare progetti di ricerca e di lavoro. Secondo il piano di recupero, una parte del pian terreno della struttura dovrebbe essere infatti riservato all’insediamento di start-up e laboratori per costituire insieme alla Stazione Marconi (per il quale si attende un finanziamento da tre milioni di euro per il piano di recupero e di trasformazione in un centro di ricerca e museale) un polo scientifico dedicato alle innovazioni tecnologiche legate al settore delle telecomunicazioni. Il piano di recupero elaborato dalla Pro Loco prevede inoltre un’ampia zona museale con esposizioni permanenti dedicati all’agricoltura per esaltare la cultura e la storia del borgo.
L’eventuale recupero della struttura potrebbe coincidere anche con il trasferimento del museo dedicato a Guglielmo Marconi, attualmente nella Villa Medicea, per il quale un collezionista svizzero sarebbe pronto a donare un centinaio di radio antiche. In alternativa, potrebbe accogliere il museo dei vigili del fuoco di Pisa.
Finite più volte sul mercato, le Stalle del Buontalenti, che sorgono accanto alla Villa Medicea, da tempo è uno stabile è chiuso e recintato per impedire intrusioni. Una gabbia metallica cinge la struttura anche per scongiurare eventuali crolli. Il recupero era anche al centro di un vecchio piano di rilancio di Coltano immaginato dalla vecchia amministrazione che, partendo dalla riqualificazione della Stazione Marconi, avrebbe coinvolto gli altri storici edifici del borgo con l’obiettivo di farne un polo di ricerca e di sviluppo di start-up nel settore delle telecomunicazioni.
A più riprese la Regione si è detta favorevole al passaggio del bene al Comune, che aveva invece chiesto un comodato d’uso gratuito novantennale. «La custodia del bene assegnata alla Pro Loco - conclude Dell’Omodarme - permette piccole manutenzioni e un controllo sulla struttura. La sfida sarà concretizzare il progetto di riqualificazione, provando a costituire una cordata di imprenditori interessati a risanare un luogo storico». –
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
