Gioco
Gli Stati generali sullo sviluppo: fianco a fianco imprese e politica
Confesercenti e Confcommercio intervengono dopo la proposta di Mazzeo (Pd) «Priorità i treni veloci Pisa-Firenze. Cabina di regia alla Camera di Commercio»
PISA. «Lo sviluppo della Toscana occidentale passa inevitabilmente dalle sue infrastrutture. Aeroporto, ferrovia, autostrada, porti richiedono tutti interventi importanti e una visione strategica sinergica. C’è bisogno di strategie forti e condivise a livello politico ed imprenditoriale. Senza divisioni o posizioni preconcette, senza atteggiamenti tattici né propagandistici visto che l’obiettivo da raggiungere è fondamentale per l’economia della nostra area». Parole nette quelle di Alessio Lucarotti, presidente Confesercenti Toscana Nord, che si inseriscono nel dibattito lanciato dal consigliere regionale Antonio Mazzeo (che ha proposto una sorta di task force, oltre ogni colore politico, per sbloccare infrastrutture determinanti per il territorio di Pisa e della costa).
«L’aeroporto di Pisa - dice Lucarotti - è una delle porte di accesso privilegiate della Toscana. Noi siamo per un aeroporto che deve crescere all’interno di un progetto sinergico con Firenze in modo da creare il principale polo dell’Italia centro-nord e che deve avere collegamenti di prima qualità sia con il sistema ferroviario che con quello autostradale grazie alla sua posizione invidiabile. Crediamo sia il momento di agire mettendo da parte divisioni e rimpalli di responsabilità sull’attribuzione delle colpe. Noi siamo per definizione per il futuro, mai per il passato». Da qui la proposta di «stati generali che coinvolgano politica, mondo imprenditoriale ed economico. Siamo convinti - conclude Alessio Lucarotti - che i tempi siano maturi per un’accelerazione che tutti si attendono. Mettendo però da parte interessi particolari, siano essi politici o economici. Questa parte di Toscana non può permettersi di crogiolarsi sugli allori del passato».
Federica Grassini, presidente di Confcommercio Provincia di Pisa: «Investire in infrastrutture è essenziale, mentre l’inefficienza di reti stradali e ferroviarie è motivo di decadenza per l’economia, il commercio e il turismo, il sistema delle imprese, il lavoro e causa di contrazione degli investimenti siano essi italiani o stranieri». Grassini aggiunge: «Negli ultimi venti anni la politica pisana ha commesso errori clamorosi. La mancata realizzazione della tangenziale nord-est per via di veti politico-ideologici è uno scacco clamoroso le cui conseguenze continueremo a pagare per anni in termini di disservizi, traffico e inquinamento. Oggi ci ritroviamo a dover ripartire quasi da zero. Il potenziale del “motore” Pisa è straordinario, penalizzato da scelte fallimentari come il Pisa Mover, in cui oltre 70 milioni di euro sono stati destinati a finanziare un’opera completamente inutile e concettualmente sbagliata. E così, in un Paese dove nessuno è mai responsabile di alcunché, a pagare le conseguenze sono sempre gli stessi: i cittadini e gli imprenditori».
Per quanto riguarda Confcommercio, «la priorità assoluta resta il collegamento ferroviario veloce Pisa-Firenze: non è possibile che da Firenze si raggiunga Bologna in mezz’ora, mentre da Pisa occorra più di un’ora. Questa disparità penalizza non solo la nostra città, ma l’intera Toscana costiera ed ha effetti anche sul sistema aeroportuale toscano, dove l’integrazione tra i due scali è possibile solo a condizione di assunzioni di responsabilità, impegni precisi e azioni concrete. Considerati tutti gli errori del passato, in cui a guidare le scelte o per meglio dire le non-scelte infrastrutturali è stata una logica politica invischiata di ideologia fino al midollo, siamo estremamente favorevoli all’ipotesi di una cabina di regia della Camera di Commercio di Pisa, autorevole e credibile per guidare una nuova stagione di opere ed investimenti». —
Francesco Loi
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