Il Tirreno

Pisa

MUSCOLI GONFIATI fuorilegge 

Giro di anabolizzanti proibiti il pm chiede due condanne

P.B.
Giro di anabolizzanti proibiti il pm chiede due condanne

Assoluzioni e prescrizioni le richieste dell’accusa  per gli altri due imputati L’epicentro dell’inchiesta è una palestra di Cascina

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PISA. Due condanne e due assoluzioni, comprensive anche di alcuni reati prescritti, sono state le richieste del pm onorario nel processo a quattro imputati finiti a giudizio per un giro di anabolizzanti venduti ai clienti di una palestra per gonfiare i muscoli, ma anche diete prescritte da chi, secondo l'accusa, non aveva titolo per occuparsi della salute degli altri.

Il pm onorario Massimiliano Costabile ha chiesto 6 anni per Alessandro Filippi, 57 anni, di Cascina (difeso dall’avvocato Luca Poldaretti); 3 anni per Daniele Macciò, 41 anni, di Pisa (difeso dall'avvocato Andrea Di Giuliomaria, ieri sostituto dal collega Massimiliano Soldaini). Assoluzioni e non doversi procedere per prescrizione nei confronti di Alessio Marchetti, 34 anni, di Peccioli (Luca Poldaretti) e Alberto Gasperini, 52 anni, di Perignano ( Massimiliano Soldaini). Il giudice Raffaella Poggi ha rinviato l’udienza a fine marzo con sentenza per la prima settimana di aprile.

È un'inchiesta che nasce nel 2010 con le indagini dei carabinieri hanno preso le mosse da una palestra di Cascina e si sono estese, con centinaia di intercettazioni telefoniche, in una ramificazione diffusa tra i cultori del fitness.

Svariati i capi di imputazione contestati nel rinvio a giudizio, a vario titolo, ai quattro sotto processo (uno stralcio di una indagine datata) di cui tre istruttori di body building (Filippi, Gasperini e Marchetti): ricettazione, truffa tentata e consumata; falsità materiale commessa dal privato; esercizio abusivo di una professione; sostituzione di persona; falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Gli investigatori dell'Arma nelle informative inviate alla Procura hanno ricostruito un contesto in cui il reperimento e l'acquisto di anabolizzanti era una pratica consolidata.

Il passaparola collaudato tra gli iscritti alla palestra, dove all'epoca dei fatti lavoravano come istruttori di sala Filippi, Marchetti e Gasperini, riusciva a garantire il risultato. —

P.B.

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