Il Tirreno

Pisa

Gli atleti della Canottieri volontari per San Paolo prossima alla riapertura

Gli atleti della Canottieri volontari per San Paolo prossima alla riapertura

I ragazzi hanno riportato in chiesa le panche: ecco le prime immagini dell’edificio rimasto chiuso per otto anni

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pisa. Un altro passo verso la riapertura. E insieme anche le prime immagini di San Paolo a Ripa d’Arno dopo gli importanti lavori di restauro. In chiesa sono tornati alcuni arredi e il lavoro ha coinvolto tante giovani braccia v”amiche” di San Paolo.

Proprio come la “Cavalleria”, che al suono della famosa Garry Owen un tempo levava dagli impicci i pionieri, gli atleti della Canottieri Arno hanno risposto all’accorato appello del Consiglio Pastorale di San Paolo, San Giovanni al Gatano e Santa Lucia. Nessuna marcetta trionfale ma tanto olio di gomito per riposizionare le antiche panche all’interno della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno.

I ragazzi volontari hanno prestato al loro opera sotto le indicazioni di Carla Ricci, Roberto e Maria Ferri, con l’entusiasmo e l’energia della gioventù e con l’umiltà di chi si mette a servizio della propria comunità, così vicina alla propria sede, per un lavoro, per loro sembrato di poco conto, ma che invece è stato basilare per ridare una connotazione religiosa alla chiesa e soprattutto per far risparmiare un po’ di fiato ai non più giovanissimi membri del Consiglio Pastorale, anch’essi parimenti entusiasti ma un po’ meno energici.

Una data di riapertura di San Paolo ancora non c’è nè il Consiglio Pastorale si sbilancia in proposito. Di certo i lavori sono agli sgoccioli e si procede in questi giorni per la sistemazione della nuova illuminazione.

«Avanti piano… ma avanti! Sembra un piccolo passo… ma per chi l’ha vista dopo otto anni completamente spoglia e polverosa… è un passo da gigante; avanti così! - dice don Italo Lucchesi, colto mentre porta l’acqua benedetta alle famiglie - Io sono un ottimista! Non sono i lavori che mi preoccupano! Non sono i muri, le panche, l’illuminazione e tutto il resto… tiro di più ai cuori, ai cuori dei vecchi parrocchiani per i quali non deve essere solo un ricordo e ai cuori dei giovani che non l’hanno conosciuta. Cuori che vanno abituati a rientrare in quella che, da sempre, è stata, è e sarà, di nuovo, la loro casa. Quei cuori che dovranno di nuovo fondersi in un unico cuore, quello della Comunità delle tre Chiese di cui sono parroco». Poi riferendosi agli atleti della Canottieri aggiunge: «Quei ragazzi sono stati importanti e l’unico modo che ho per ringraziarli è pregare Dio affinché il loro impegno non si limiti ad essere entrati in questa chiesa solo per spostare le panche, ma che siano la nuova speranza di vita per la nostra chiesa. Altrimenti sono solamente, mura, mura antiche… belle quanto volete, ma mura, purtroppo, fredde mura».

Ecco tutti nomi dei canottieri: Matteo Gadducci, Ludovico Donati, Dario Cempini, Francesco Marcello, Carlo Alberto Santini, Federico Noccioli, Leonardo Vannucchi, Tommaso Leoni, Ludovico Lami, Simone de Angelis, Andrea Caporale, Pietro Lanini, Marco Meini, Matteo Carminati, l’allenatore Pietro Pezzini e l’amico Luca Gagetti Team Manager della Barca Celeste del Palio di San Ranieri. —

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di Redazione web