Sicurezza
«Si sono visti i segnali del clima che cambia»
PISA. No, questa volta non siamo davanti a un fenomeno eccezionale. O meglio, non è un fenomeno insolito se il metro di paragone è quello degli eventi tradizionali. Il problema è qui: gli acquazzoni “normali”, semplicemente un po’ più intensi del solito, stanno diventando una rarità, sostituiti da fenomeni più brevi ma molto più violenti. Massimo Lucchesi, segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale, è sicuramente un esperto in materia, e da tempo denuncia il problema del cambiamento climatico in corso e delle sue conseguenze sul territorio. «In questo caso – spiega riferendosi al nubifragio degli ultimi giorni – non siamo davanti a un fenomeno eccezionale. Sì, è caduta una gran quantità di acqua, ma nell’arco di 48 ore. Non ci sono le caratteristiche di un flash flood, è un evento abbastanza ordinario, di quelli che eravamo abituati a sopportare, e infatti il territorio ha retto sostanzialmente bene l’impatto, nonostante la mole di acqua (e non solo quella caduta dal cielo, ma anche quella proveniente dalla neve che si è sciolta, ndr)». Ma il fatto di essere davanti a un evento “normale” non deve farci sentire al sicuro, perché i segnali di un cambiamento climatico ci sono tutti. —
Luigi Spinosi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google