Proteste
Scioccati dopo la gran paura
POMARANCE. I soccorsi sono stati difficili anche perché era buio quando tre ragazzi, che tornavano a casa, a Serrazzano, sono finiti con l’auto nel fiume Cornia mentre attraversavano una passerella di Enel, a Lagoni Rossi, nel comune di Pomarance, in una zona al confine tra quest’ultimo comune, Castelnuovo Valdicecina e Monterotondo Marittimo. E loro, i ragazzi che poi sono stati salvati dai vigili del fuoco, sono riusciti a mettersi al sicuro salendo sul tetto dell’auto (che ancora non è stata recuperata) in attesa dei soccorsi. A dare l’allarme, all’alba di ieri, gli stessi protagonisti della disavventura, Mattia Balestri, che probabilmente era alla guida dell’auto di proprietà del padre, Nicolas Gaffarani e Paolo Cheli, figlio del presidente del Serrazzano calcio, tutti ragazzi molto conosciuti in paese. Giovani di 24 e 25 anni.
Nonostante la pioggia battente, i tre amici, che tornavano a casa dopo la serata trascorsa in un locale, hanno deciso di attraversare il guado. Forse l’ondata di piena li ha travolti, ma potrebbero anche essere finiti sotto la passerella dopo aver sbandato. «Siamo in mezzo al fiume», è stata la prima richiesta di intervento ai vigili del fuoco. Per fortuna la vettura non si è rovesciata, né è stata trascinata via.
I tre sono riusciti a mettersi in salvo salendo sul tettino della Clio e dal quel momento si sono mantenuti in costante contatto con i vigili del fuoco che, dopo quattro ore, sono riusciti a portarli in salvo. Per effettuare le operazioni si è reso necessario realizzare una serie di teleferiche per poter permettere prima il raggiungimento dei tre, che si trovavano sul tetto dell’auto, e poi il recupero portandoli a terra. L’intervento è stato particolarmente complicato a causa dell’alto livello dell’acqua del fiume e della forte corrente. Sul posto i carabinieri di Pomarance e di Monteverdi Marittimo, oltre al personale del 118 che ha poi preso in consegna i ragazzi che accusavano sintomi di ipotermia. Erano molto scioccati. «Non vogliono parlare di quello che è successo – dice Stefano Balestri, padre di Mattia –, sono molto giù di morale».
In un primo momento i vigili del fuoco avevano pensato anche di inviare sul posto un elicottero, temendo per le condizioni dei ragazzi e anche per questo si sono mantenuti in stretto contatto telefonico, facendosi dare anche le coordinate del luogo da raggiungere.
«Preferisco non parlarne», sono le parole anche di Gaffarani. In mattinata pure il sindaco Loris Martignoni, oltre alla polizia municipale, è stato sul posto per capire cosa è successo. «Dispiace che sia capitato questo incidente – dice Martignoni – vedremo quando sarà passata l’ondata di piena qual è stata la dinamica. Si tratta di un guado a filo d’acqua, dove ogni volta bisogna rendersi conto a vista di com’è la situazione. È probabile che il buio o il riflesso dei fari non abbiano aiutato a rendersi conto del pericolo». La strada ora è stata chiusa. —
Sabrina Chiellini
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