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Pisa

giangreco (siulp): la musica non cambia 

Polizia, tra arrivi e partenze ci saranno solo due agenti in più

Polizia, tra arrivi e partenze ci saranno solo due agenti in più

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PISA. Al netto di entrate e uscite alla fine a Pisa ci saranno due poliziotti in più. Non c’è la fila nel rinfoltire i ranghi della polizia nelle sue varie declinazioni. E anche le assegnazioni degli agenti usciti dalla scuola di formazione non vedrebbero i presìdi della provincia interessati all’accoglienza di personale in divisa.

La disamina sugli organici arriva dal segretario provinciale del Siulp, Vito Giangreco.

«Ancora una volta le scelte degli ultimi movimenti del personale della polizia si sono concretizzate a Pisa con il trasferimento di soli due agenti in entrata ed uno in uscita per la questura – spiega – vale a dire un incremento di una sola unità».

La polizia stradale di Pisa registra l’uscita di due operatori e l’entrata di un solo. La sezione Polfer vede, invece, l’aumento in termini numerici di un solo operatore a margine dell’intensa attività svolta dentro e fuori la stazione oltre che sui treni. C’è poi la polaria, all’interno del Galilei, un aeroporto da 5,5 milioni di passeggeri. «Registriamo l’uscita di un operatore e di due in entrata e tenendo conto delle difficoltà operative di quello scalo aeroportuale, dell’età del personale, dei prossimi pensionamenti, il turn-over tanto declamato, ancora una volta, risulterebbe inesistente al punto che possiamo affermare, senza smentita alcuna, che necessiterebbero ben altre attenzioni e soluzioni rispetto ai proclami elettorali» sottolinea il sindacalista. Secondo Giangreco «Pisa non risulta tra le sedi di assegnazione degli agenti usciti dalla scuola così come i commissariati di Pontedera e Volterra completamente ignorati dai trasferimenti mentre a brevissimo verranno interessati da diversi pensionamenti».

Il Siulp ripone fiducia nel prefetto e nel questore, vere cabine di regia su ordine e sicurezza pubblica, e nei loro collaboratori. «Come in passato – conclude Giangreco – così come in futuro, guarderemo con rispetto e soddisfazione agli intenti programmatici della politica. Continueremo a farlo specie in tema di politiche sulla sicurezza, forti della nostra equidistanza da qualsiasi colorazione politica. Saremo altrettanto attenti e decisi a fotografare la realizzazione di quegli intenti programmatici che, purtroppo, con nostro immenso dispiacere, ad oggi, almeno a Pisa, sembrerebbero solo parole di una musica già ascoltata e non cambiata». —



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