La protesta
La Lega raccoglie firme per Salvini e scatta la contestazione
Occupati gli spazi concessi al partito che è costretto a spostare il proprio banchetto in un'area di proprietà della parrocchia
SAN GIULIANO TERME. "Un banchino della Lega è stato costretto a spostarsi dal luogo regolarmente autorizzato perchè occupato da automobili e da facinorosi del Pd". Lo denuncia la deputata pisana Donatella Legnaioli rendendo noto un episodio avvenuto nella mattina di domenica 3 ad Arena Metato, frazione di San Giuliano Terme, dove si voterà a primavera per le amministrative e dove era stato autorizzato un gazebo del Carroccio per raccogliere firme a sostegno del ministro Salvini e contro l'eventualità di un processo per il caso Diciotti.
"Una violenza verbale mai vista - aggiunge la parlamentare - i nuovi fascisti però hanno perso su tutta la linea perchè i cittadini hanno continuato comunque a sottoscrivere la raccolta firme a favore del ministro Salvini per la vicenda della Diciotti. I fatti di stamattina riportano le lancette dell'orologio indietro di 70 anni. Uno spazio di democrazia, regolarmente autorizzato, preso ad insulti e urla, mentre militanti del Pd dopo aver occupato lo spazio con le auto pur di impedire lo svolgimento dell'iniziativa, srotolavano uno striscione da un balcone". Lo striscione dei militanti Dem recava la scritta 'No ai venditori di odio' e stato poi appeso alla balaustra del balcone della sede di un circolo del Pd. Gli attivisti del Carroccio hanno comunque proseguito l'attività spostandosi nelle vicinanze, in un piazzale privato di proprietà della parrocchia. "Domani - conclude Legnaioli - informerò il prefetto e le autorità competenti. Ringrazio i nostri militanti che non si sono abbassati a replicare a tanta violenza, chi ci ha concesso l'area privata perchè la nostra iniziativa avesse seguito e i tantissimi cittadini che nonostante le intimidazioni hanno dato il loro sostegno a Salvini".
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