La protesta
Falsa mail di Aruba.it per svuotare la carta di credito delle vittime
Il vero sito ovviamente non c’entra niente: è una trappola che serve a rubare i dati tramite una pagina taroccata
«Oggetto: Ti informiamo che il dominio scadrà. Priorità: Alta. Gentile cliente, ti informiamo che il dominio aruba.it scadrà. Come rinnovare? L’operazione di rinnovo è semplice e veloce: è sufficiente effettuare l’ordine online e relativo pagamento».
Inizia così l’ultima truffa online, un tentativo di phishing che sta arrivando sulle email di molti pisani, e appena segnalata alla nostra redazione.
E continua: «Rinnova ora con un click. Per visualizzare il riepilogo dell’ordine e l’importo da pagare, puoi procedere al rinnovo da questa pagina. Cosa accade se non rinnovi? In assenza di regolarizzazione da parte vostra entro 48 ore, si procederà a sospendere Sicuramente i vostri servizi. Cordiali saluti».
Segue l’intestazione «Coppyright ©2018 Aruba S.p.A.- P.I. 01573850516 - All rights reserved».
Solo che Aruba non c’entra niente: questa mail viene inviata da un sito straniero , al solo scopo di indurre la vittima a cliccare su un link che porta a una pagina contraffatta , dove verrà richiesto di digitare i darti personali e della carta di credito. Dopo di che i truffatori ovviamente “svuoteranno” la carta del malcapitato.
Spiega il sito commissariatodips.it: «Sono pervenute sul nostro portale del Commissariato di PS OnLine numerose segnalazioni da parte di utenti che riferiscono di avere ricevuto dall’azienda “Aruba”, che opera nel campo della fornitura di servizi su web, una comunicazione con la quale si invita l’utente a regolarizzare il pagamento relativo ad uno dei servizi internet acquistati. In particolare, cliccando sul link, si apre un “modulo” che sembra provenire dalla predetta azienda con il quale si viene invitati a riempire i campi presenti: Nome, Cognome, Data di Nascita, Codice fiscale, Carta di Credito e relativo numero».
La Polizia Postale consiglia di: non “cliccare” sul link proposto; non fornire alcun dato personale o relativo alla propria carta di credito o conto bancario; contattare il servizio clienti della società “Aruba” per effettuare le opportune verifiche; effettuare la scansione del dispositivo con un antivirus aggiornato. —
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