Il dolore
Rampe del ponte fatiscenti «Ma non c’è alcun rischio di crollo del cavalcavia»
Chiuso l’accesso all’infrastruttura, usata prevalentemente da mezzi agricoli, ai margini del quartiere di Sant’Ermete. Esclusi problemi di sicurezza in Fi-Pi-Li
«Cavalcavia a rischio? Macché, la struttura è in buone condizioni e gli automobilisti possono tranquillamente continuare a percorrere la Fi-Pi-Li». Crepe, dislivelli e un’ordinanza di chiusura del cavalcavia di via Vicinale dei Vignoli scattata ieri mattina alimentano un timore che in pochi minuti si trasforma in psicosi per chi, tutti i giorni, percorre la superstrada. A ridimensionare quello che inizialmente era apparso come un allarme per un concreto rischio crollo dell’infrastruttura che sovrasta la Fi-Pi-Li sono i tecnici regionali intervenuti sulla sopraelevata che collega le zone agricole di Sant’Ermete a quelle di Ospedaletto. «Non c’è alcun pericolo per gli automobilisti. Il cavalcavia è sicuro», si affanno a ripetere i tecnici intervenuti insieme ai responsabili della polizia stradale dopo un’ordinanza di chiusura del cavalcavia firmata dal comandante della polizia municipale Michele Stefanelli. «Non esiste alcun rischio crollo, la struttura centrale, quella che sovrasta la superstrada, non ha evidenziato alcun tipo di problema. Le criticità riguardano le rampe di accesso al cavalcavia, note già da tempo. Da anni è in vigore un’ordinanza di divieto di transito sul cavalcavia». Il provvedimento di chiusura al traffico veicolare dell’arteria stradale, accessibile solo da vie sterrate, è stato emanato nel 2014, quando l’amministrazione ha provveduto anche al posizionamento di alcune transenne per impedire l’accesso. «Abbiamo verificato che le transenne venivano sistematicamente spostate per eludere il provvedimento di chiusura - spiega Stefanelli -. Abbiamo quindi rinnovato l’ordinanza di divieto di transito prevedendo il posizionamento di panettoni in cemento per impedire l’accesso» alle due rampe, fortemente degradate.
La folta vegetazione, rovi e rifiuti accumulati ai margini della strada sono la prova di un’arteria stradale non più in uso da anni, ma spesso attraversata da mezzi agricoli. Le crepe e il dislivello che si è creato tra i terrapieni e il cavalcavia evidenziano i problemi strutturali di cui le due rampe di accesso alla sopraelevata soffrono da tempo, ma che non hanno mai interessato il cavalcavia. «Sono emersi cedimenti laterali alla struttura del ponte, tali da rendere necessaria la chiusura totale a tutti i veicoli per ulteriori accertamenti ed eventuali interventi di messa in sicurezza da parte di Città Metropolitana di Firenze, gestore della Fi-Pi-Li», specifica una nota del Comune. «La competenza sui rilevati di strade comunali e vicinali non è in capo all’ente, tranne in casi specifici concordati con i Comuni (ma non in questo caso) - ribatte la Città Metropolitana di Firenze-. La Regione Toscana ha convocato una riunione per definire una convenzione sul passaggio dei sovrappassi dalla Regione ai Comuni alla quale parteciperà anche la Città Metropolitana, che è sempre disponibile alla collaborazione nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità». La chiusura del cavalcavia per il Movimento 5 Stelle rappresenta l’ennesima prova «di quanto sia urgente agire sulla manutenzione ordinaria e straordinaria». «Non siamo contrari alle grandi opere, né a interventi migliorativi della vita delle persone - sottolinea Giacomo Giannarelli, presidente del gruppo regionale del M5S -. Il nostro intento è evitare ogni forma di spreco di denaro pubblico». —
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