Sicurezza
Diritti in comune porta il caso sulla scrivania di Mattarella
«Chiediamo un intervento del Presidente di censura su comportamenti che sono incompatibili con la funzione di rappresentanza democratica»
PISA. «Abbiamo inviato una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, chiedendo un suo intervento di censura su comportamenti evidentemente incompatibili con la funzione della rappresentanza democratica». Così Ciccio Auletta, consigliere comunale di Diritti in comune che in apertura della seduta del consiglio aveva sollevato il caso Laurora. «Il sindaco Conti ed i partiti della maggioranza - si legge in una nota - stanno dimostrando un orientamento politico e culturale incompatibili con uno Stato democratico e vergognoso per le istituzioni repubblicane».
Riguardo alle parole di Laurora sul Mein Kampf, «è evidente - scrive Diritti in comune - che qui si prova a diffondere una fascinazione del nazismo». Per tutto ciò, prosegue la sinistra radicale, «Laurora viene “premiato” dalla maggioranza e dal sindaco con un accordo vergognoso. Infatti né Conti né i partiti che lo appoggiano chiedono le sue dimissioni, ma anzi concordano un’operazione che prevede la fuoriuscita di Laurora dal gruppo della Lega e la formazione di un proprio gruppo “ll popolo decide” che sostiene la giunta. Da ora quindi Laurora è anche un capogruppo del consiglio comunale di Pisa (che tra le altre cose nominerà i suoi uditori nelle commissioni) e il suo gruppo diventa la quinta gamba della maggioranza insieme con Lega, Fratelli d’Italia, Pisa nel cuore e Forza Italia».
«Gravissimo - prosegue - è quindi il comportamento del sindaco Conti e di tutti i partiti della destra che così legittimano e sostengono la presenza in consiglio comunale di personaggi che portano avanti posizione negazioniste, antisemite, omofobe ed islamofobe. Laurora è d’altronde il primo paladino della crociata contro la realizzazione della moschea a Pisa. Laurora non può e non deve più sedersi in consiglio comunale».
Altre reazioni sono di sdegno. «La mia città è caduta nella vergogna, faccia una cosa buona e si dimetta», dice il deputato pisano e segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni. «Non è accettabile che un personaggio che inneggia a Hitler e non rende omaggio all’Olocausto possa rimanere in un’istituzione nata dalla Resistenza. Mi auguro quindi che quel signore non metta più piede in un luogo della democrazia», aggiunge Federico Gelli, ex deputato Pd. «Se si evidenziano ipotesi di reato, la magistratura faccia il suo corso. Perché in Italia, è utile non dimenticarlo, è vietato fare apologia del fascismo e del nazismo».
I consiglieri democratici Marco Biondi e Matteo Trapani ieri avevano deciso di non partecipare alla commissione consiliare urbanistica se fosse stato presente Laurora. I gruppi di Pd, M5S, Patto Civico e Diritti in comune hanno chiesto un incontro urgente al prefetto. —
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