Il Tirreno

Pisa

Blitz degli incappucciati dentro l'istituto Fascetti, bivacco notturno e vandalismi nelle aule

Pietro Barghigiani
Com'era ridotto l'istituto Fascetti dopo il passaggio dei vandali
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Com'era ridotto l'istituto Fascetti dopo il passaggio dei vandali

Resti di pasti e bevande nelle classi e nei corridoi invasi dalla spazzatura, con i tavolini e le sedie sparsi ovunque

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PISA. Una festa a sorpresa. Soprattutto per quelli che ieri mattina alle 8 sono entrati nell’istituto devastato da un biovacco notturno che ha trasportato l’istituto Fascetti in una discarica. . Se paragonata all’orda dei vandali passata al Matteotti, quella dell’altra notte non è stata una presenza ricca di danni. Ma il disordine lasciato dagli autori del blitz ha raggiunto un livello tale da indignare il dirigente scolastico Fortunato Nardelli e il personale docente e non del plesso. Ieri le lezioni sono state sospese. La pulizia dei locali ha avuto la precedenza. Spazi da restituire a una decenza coerente con un ambiente scolastico ha impegnato gli inservienti per tutto il pomeriggio. L’obiettivo è di garantire la riapertura della scuola per stamani.

Il Fascetti aveva già avuto un’occupazione. Gli studenti a volto scoperto si erano confronti con il dirigente scolastico e gli insegnanti.

Una protesta che non aveva travalicato il limiti della correttezza. Poi lo stop di alcuni giorni fino all’irruzione degli incappucciati, mossi non certo dallo spirito critico di migliorare i contenuti della scuola.

«Si sono rintanati all’interno, volti coperti dalle sciarpe, nessun dialogo» ha confidato ai suoi collaboratori il dirigente, amareggiato per un episodio del tutto gratuito.

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Le forze dell’ordine hanno fatto un sopralluogo per prendere visione del passaggio dei vandali. E acquisire le immagini della videosorveglianza.

Dai resti rimasti nei locali, all’atto di teppismo si è accompagnato il desiderio di fare bisboccia. Cartoni per le pizze da asporto, bottiglie di vino sui tavoli dove poche ore prima c’erano i libri.

Sedie e tavolini rovesciati e accatastati. Così, tanto per fare confusione e creare un disagio. Non si sono limitati a mangiare sporcando dappertutto.

Gli incappucciati hanno anche sporcato le pareti delle aule e dei bagni imbrattandole con barattoli di vernice. Materiale acquistato con la premeditazione di volerlo utilizzare per segnare con l’oltraggio dello sfregio il passaggio al Fascetti.

Schizzi di menefreghismo nel disprezzo della scuola e di chi ci lavora.

«La riflessione che nasce da questa vicenda è che ci sono le proteste per lo stato delle scuole e poi vengono lasciate in queste condizioni» chiosa il dirigente scolastico che auspica un confronto con i colleghi degli altri istituti per ragionare su genesi ed effetti delle occupazioni.

Dopo il raid vandalico diversi studenti si sono fatti avanti per aiutare nella sistemazione dei locali.
 

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