Il Tirreno

Pisa

lettera dei rappresentanti di istituto 

Al Matteotti messi al bando i teppisti dell’occupazione

Al Matteotti messi al bando i teppisti dell’occupazione

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pisa. «Noi rappresentanti dell’istituto Matteotti prendiamo le distanze da quanto accaduto nei giorni scorsi nella nostra scuola».

È una lettera ricca di senso di responsabilità quella firmata dagli studenti dell’alberghiero Denise Silva, Era Shtraza, Lorenzo Poli e Andrea Pizzo.

«Non siamo d’accordo con un’occupazione violenta e distruttiva come la gran parte degli studenti – proseguono i rappresentanti degli iscritti della scuola di via Garibaldi –. Parlando anche a nome di quest’ultimi ricordiamo di non fare di tutta l’erba un fascio, in quanto in questa scuola una grande maggioranza non avrebbe mai appoggiato una cosa del genere. Anzi, alcuni ragazzi si sono pure offerti di aiutare a sistemare la scuola devastata. Ci teniamo a ribadire che nella nostra scuola ha sempre prevalso il dialogo e il confronto pacifico, sia con il preside e i suoi collaboratori, sia con i docenti e il personale Ata».

Alla presa di distanze segue il gesto di scuse, sincere e spontanee.

«In quanto rappresentanti di tutti gli studenti ci teniamo a chiedere scusa anche a nome di quei pochi nostri compagni che hanno vandalizzato l’istituto – aggiungono –. Abbiamo deciso di raccogliere delle firme, come già detto precedentemente di tutti i ragazzi di quinta che vorrebbero e si impegnerebbero ad aiutare dove è possibile per rialzare il nome della scuola. Protestare è un diritto di noi studenti, ma se dietro ci sono motivazioni valide e soprattutto se non viene danneggiato nulla».

Il conto dei danni è stato di circa 20mila euro con il furto di una quindicina di pc, la rottura di poltrone per disabili, arredi e di una fotocopiatrice e la sparizione anche di un defibrillatore. —

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