Toscana
«Laurora fuori dal gruppo della Lega» Ma ora anche Conti finisce sotto attacco
Il sindaco ritenuto “colpevole” di aver minimizzato l’accaduto come dimostrerebbe una sua frase registrata in aula
pisa. Dimissioni o passaggio al gruppo misto. Dal prossimo consiglio comunale Manuel Laurora non siederà accanto agli ormai ex colleghi di partito. Il consigliere comunale della Lega, eletto nelle fila del Carroccio da indipendente, sarà invitato ad “uscire” dalla formazione leghista che siede nell’assemblea comunale. In alternativa sarà espulso. Ad annunciarlo è il sindaco Michele Conti a margine delle celebrazioni per la Giornata della Memoria che si sono tenute ieri in Sala delle Baleari, la stessa aula dove martedì scorso Laurora ha boicottato il minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’Olocausto restando seduto al proprio posto. Sulla bilancia delle decisioni anche le possibili dimissioni del consigliere.
Quelle stesse dimissioni che con forza torna a chiedere l’opposizione in consiglio e in particolar Cicco Auletta (Diritti in Comune), che ieri – registrazioni audio alla mano – chiama in causa direttamente il sindaco sull’accaduto. Il consigliere ha messo in evidenza un passaggio della registrazione della seduta dell’assemblea cittadina di martedì. A consiglio comunale già sospeso Conti si lascia andare a un «Qui ogni pretesto è buono per fare casino. Ormai è rimasta questa cosa qui» a commento di quello che è appena accaduto in aula. «Non mi ero accorto di Laurora seduto durante il minuto di silenzio. Me lo hanno segnalato due colleghi del Pd ne del Movimento 5 Stelle – racconta Auletta sulla propria pagina Fb – poi mi hanno fatto vedere la foto. Ho pensato che per prima cosa l’istituzione dovesse dare una risposta. Sono andato dal sindaco e gli ho chiesto in nome delle istituzioni di intervenire. La risposta è stata: “ogni volta vuoi fare una piazzata”. Da qui ho chiesto l’interruzione del consiglio e l’espulsione di Laurora. La reazione dei leghisti non è stata di condanna». Solo dopo l’uscita dell’opposizione dall’aula la Lega ha chiesto al sospensione del consiglio. Auletta ribadisce con forza: «Laurora si deve dimettere». E chiede ora anche al sindaco «di rispondere delle proprie parole».
Da Palazzo Gambacorti, però, non arriva nessuna replica alle considerazioni di Auletta né alcun commento alle parole registrate in aula. Conti avrebbe fatto sapere ai suoi di ritenere quella frase «una considerazione fatta nella concitazione di quei momenti – fanno sapere dal Comune – una frase superata ampiamente dalle parole e dal comportamento tenuto dal sindaco e dallo stesso capogruppo della Lega Paolo Cognetti subito dopo».
Conti è invece tornato sulla questione a margine delle celebrazioni della Giornata della Memoria. «Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità: le azioni che per qualcuno possono sembrare insignificanti, per noi hanno un valore», sottolinea il primo cittadino. «Mi sono attivato con il partito – prosegue – per capire cosa fare. Il consigliere Laurora uscirà dal gruppo consiliare».
La decisione segue l’altro provvedimento emesso a carico di Laurora durante la seduta consiliare. Una espulsione decisa da tutti i gruppi di maggioranza, in base al regolamento che prevede l’applicazione del provvedimento disciplinare per «comportamenti altamente lesivi della dignità delle istituzioni».
L’invito ad uscire dal gruppo consiliare che la Lega formalizzerà al consigliere, potrebbe essere anticipato da un’azione volontaria di Laurora, che sta valutando l’approdo al gruppo misto, ma anche le dimissioni. «È stato un errore grave ed inutile e ho chiesto scusa per quanto accaduto – ribadisce Laurora –. Sto riflettendo su quello che è accaduto e valutando l’uscita dal gruppo consiliare della Lega affinché la mia azione non ricada sul lavoro degli altri consiglieri del partito. Una valutazione – prosegue il consigliere – legata anche alle pressioni del partito che, giustamente, ha preso le distanze dall’episodio». La spinta a valutare il possibile allontanamento dagli scranni occupati dalla Lega è arrivata anche da alcuni colloqui con esponenti del partito e con il presidente del consiglio comunale che hanno ribadito la gravità del gesto. «Continuerò a sostenere l’amministrazione – precisa Laurora –. Se altri intendono strumentalizzare l’episodio a fini politici sono però pronto a valutare le scelte e i progetti della giunta in maniera più defilata per non arrecare danni all’amministrazione». Quella delle dimissioni è l’altra strada che il consigliere sta pensando di percorrere. «Sto valutando anche questa possibilità», prosegue il consigliere che sembra però intenzionato a formare il gruppo misto per «continuare a portare avanti il percorso politico e le battaglie per la democrazia e la partecipazione che ho intrapreso con tanti cittadini». —
Danilo Renzullo
Valentina Landucci
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