Sicurezza
Cadavere in via Belle Torri scoperto da un passante
Forse un’overdose la causa del decesso dell’uomo di mezza età trovato a bordo strada. Da tempo i residenti si lamentano per lo spaccio nella zona
pisa. A dare l’allarme è stato un passante che come ogni mattina transitava da lì per andare al lavoro. Ma lungo il percorso stavolta ha trovato una scena inattesa e spaventosa. Un uomo riverso a terra, carponi. Nessun segno di vita, vicino a lui una siringa. La prima reazione? Fuggire da quella scena raccapricciante. Poi la chiamata al 118 e la macchina dei soccorsi - e subito dopo delle indagini - si è messa in moto.
Perché quel corpo ripiegato su se stesso a bordo strada, in via delle Belle Torri, era ormai senza vita. Ad uccidere l’uomo, un signore di mezza età probabilmente di origine straniera - si ipotizza algerina - forse un’overdose. Ma saranno gli esami, già disposti dalla procura, a dare maggiori certezze sull’accaduto. L’allarme è arrivato intorno alle 7,30 di ieri. Sul posto un ambulanza della Misericordia e gli agenti delle volanti della questura di Pisa. L’uomo non aveva con sè i documenti e gli agenti stanno lavorando per dare a quel corpo un nome. Le circostanze e il luogo del ritrovamento suggeriscono che si sia tratto di un decesso per overdose. Perché purtroppo quella strada è nota, tra chi ci lavora e chi ci abita, per fenomeni di criminalità legati allo spaccio. E proprio in questa zona poche settimane fa la polizia era riuscita a mettere a segno una importante operazione antidroga. In manette per spaccio erano finiti in due, pochi giorni dopo Capodanno, grazie alle segnalazioni di un residente che da qualche tempo aveva notato un via vai sospetto nella zona. Via vai e anche litigi, in particolare quelli con protagonista un acquirente di sostanze a suo dire di scarsa qualità: da qui le urla in mezzo alla strada e la segnalazione alla polizia che ha scoperto in un magazzino della zona una vera e propria centrale di confezionamento e spaccio. All’interno migliaia di ritagli di cellophane circolare per confezionare la droga, due bottiglie di metadone, un coltello e carta stagnola per la termosaldatura. Eroina la merce “trattata” e venduta nella zona e in tutto il centro storico. Forse la stessa sostanza stupefacente che l’uomo, ancora senza nome, si è iniettato prima di accasciarsi a terra senza vita.
«Da qualche tempo circolano qui intorno brutti ceffi - raccontano i residenti della zona - chiamiamo spesso la polizia e gli interventi sono frequenti ma evidentemente non bastano». «Nonostante gli sforzi per tenere viva questa zona - aggiunge Diana Gallo dell’associazione l’Alba che ha sede proprio in via delle Belle Torri - e il nostro impegno per tenere pulita questa zona i problemi legati allo spaccio rimangono». Segnalazioni di degrado e mancanza di sicurezza arrivano periodicamente da chi vive nella zona. «La conformazione della via è quella che è - aveva raccontato al Tirreno un residente - con il fondo chiuso e i tanti vicoletti che certamente incentivano le attività criminose. Tante persone, da qui, hanno lamentato più volte queste problematiche. Ed è paradossale che gli spacciatori agiscano proprio qua, dietro il palazzo di giustizia e con la caserma dei carabinieri a poche centinaia di metri di distanza». — V.L.
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