Sicurezza
Interrogazione di Mazzeo (Pd) al presidente della Regione
PISA. «Leggo sulla stampa che, come fece Berlusconi nel 2011, Salvini ripropone l’ipotesi di costruire un Cpr a Coltano. La mia domanda è semplice: è questo lo strumento giusto da utilizzare o è il solito spot usato per farsi pubblicità sulla pelle della nostra città?», si chiede Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Pd. «A guardare quello che sta accadendo - aggiunge - direi senza dubbio la seconda. Come con il (finto) decreto sicurezza l’unico risultato che si rischia di ottenere è quello di ritrovarsi con centinaia di persone, una volta scaduti i termini di permanenza nel Cpr, che si riverseranno sul nostro territorio senza sapere cosa fare e dove andare. È questo il modello che ha in testa Salvini? È così che si garantisce dignità alle persone e sicurezza ai cittadini? La realtà è che avevano promesso mezzo milione di rimpatri, ma nei primi mesi del governo Lega-M5S il numero è stato nettamente inferiore a quanto fatto l’anno precedente, in un periodo analogo dal ministro Minniti. E Salvini non ha stipulato alcun nuovo accordo con i Paesi d’origine dei migranti stessi. E dopo i roboanti annunci sulle forze dell’ordine puntualmente disattesi (dove sono gli aumenti promessi negli organici?), ora la realtà rischia di presentare di nuovo il conto: scaricare sul nostro territorio il peso dei loro spot senza minimamente preoccuparsi delle conseguenze e senza alcun tangibile beneficio per nessuno è semplicemente da irresponsabili».
Ed «è inaccettabile - prosegue Mazzeo - che su tutto questo, ad oggi, il territorio non sia stato minimamente coinvolto. Non so se il sindaco di Pisa sia disposto, anche stavolta, a subire passivamente i diktat che arrivano dai suoi capi politici, ma per quel che mi riguarda presenterò un’interrogazione al presidente della giunta regionale per sapere se e come il ministero ha coinvolto l’ente e comunicato eventuali decisioni che, per la loro delicatezza e le loro ripercussioni sulla comunità, non possono essere relegate semplicemente ad un annuncio spot».
Sul tema interviene anche la consigliera regionale Alessandra Nardini, sempre del Pd. «Di cosa stiamo parlando a proposito dell’ennesima proposta di un Cpr a Coltano, sulla quale Ceccardi e Conti si sperticano tanto a compiacere il loro capo, Salvini? Parliamo di un luogo, ad oggi fatiscente, su cui verrebbe fatto un grande investimento di soldi pubblici per trasformarlo in un parcheggio di persone escluse da seri percorsi di inclusione, ferme lì in attesa di diventare irregolari e, prevedibilmente, darsi poi alla clandestinità. È questa - dice ancora Nardini - la bacchetta magica promessa dalla Lega pisana per risolvere il nodo immigrazione? Questo vuol dire fare gli interessi del territorio? Complimenti. Ma voi rispondete al bene dei cittadini che vi hanno eletto o ai bisogni di capitan Salvini? Perché, ve lo dico, non coincidono affatto». —
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