La manifestazione
Dalla protesta dei trattori al progetto per l’hi-tech
PISA. L’ex centro radar degli americani, tra le soluzioni ipotizzate per accogliere un Cpr, non è molto distante dalla Stazione di Marconi. All’inizio della primavera 2011 conquistò l’attenzione di tutta Italia essendo stato individuato come sito destinato ad accogliere una tendopoli per 500 migranti provenienti da Lampedusa: questa ipotesi scatenò una serie di reazioni contrarie e alla fine, dopo un lungo braccio tra il governo da una parte e la Regione con le istituzioni pisane dall’altra, non si concretizzò.
La protesta non si fermò a slogan e striscioni . Si ricordano fioriere riempite di terreno ad ostruire la via di accesso principale alla base. La strada secondaria bloccata invece con il rimorchio rugginoso di un camion. Quattro donne, tra cui l’allora assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa, Maria Paola Ciccone, una incinta e una invalida, che si sono incatenate davanti ai trattori a loro volta utilizzati per sbarrare la strada.
I problemi messi in evidenza allora sono sempre attuali, compresi quelli per la concretizzazione eventuale dell’operazione. Il terreno in quella zona è paludoso, dovrebbe essere impermeabilizzato con un massetto drenante per impedire che la minima pioggia lo trasformi in risaia: non è semplice, le strade che circondano l’esagono dell’ex base sono più alte dell’area interna.
Il sito del centro radar venne aperto negli anni Cinquanta ed è stato in uso a Camp Darby fino al 2008. L’area è chiusa da una recinzione di ferro e sormontata da doppio filo spinato. Dopo il passaggio al demanio, per quell’area era stata preventivata la trasformazione in base d’eccellenza per la protezione civile regionale. Cinque anni fa il Comune provò a chiedere il centro radar al Demanio per farne sede di attività tecnologiche, d’intesa anche con alcuni docenti di ingegneria delle telecomunicazioni dell’ateneo. Ma la trattativa non ha avuto un seguito. —
F.L.
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