Sicurezza
Contestato il vincolo della commissione sull’area monumentale
Garzella: «Documento subordinato ai provvedimenti del Comune. La nuova giunta può riaprire il confronto con Regione e Soprintendenza»
pisa. «Abbiamo voluto questa assemblea straordinaria con tutti gli operatori del Duomo per sentire direttamente dal sindaco Conti e dall’onorevole Ziello quali fossero le intenzioni dell’amministrazione comunale sul futuro delle 44 attività di piazza Manin. L’incontro è stato positivo e siamo pronti a lavorare da subito sulle due o tre ipotesi emerse per un rientro temporaneo in piazza dei Miracoli».
Questo il commento del presidente area pisana di Confesercenti Luigi Micheletti al termine dell’assemblea di lunedì sera presso la sede di via Ponte a Piglieri di fronte a oltre cento ambulanti, praticamente la quasi totalità degli operatori del Duomo compresi i rappresentanti della Fiva: per Confesercenti, oltre al presidente, il responsabile area pisana Simone Romoli ed il coordinatore sindacale Giulio Garzella. «A questo confronto – aggiunge Micheletti – deve seguire un tavolo ufficiale con le associazioni di categoria per affrontare le questioni più tecniche».
Confesercenti ha poi messo nel mirino il documento finale del comitato interistituzionale per il decoro che dichiara l’incompatibilità delle bancarelle con l’area monumentale. «Quel documento è subordinato ai provvedimenti del Comune – precisa Garzella – e non è vincolante. Inoltre è firmato dalla precedente amministrazione e quindi quelle conclusioni possono essere rimesse in discussione da parte dell’attuale giunta aprendo un nuovo confronto con Regione e Soprintendenza aperto questa volta anche alle associazioni fino ad ora escluse».
«È stato fondamentale che il sindaco Conti a nome dell’amministrazione e l’onorevole Ziello – conclude Gianmarco Boni, presidente della Commissione di mercato del Duomo – siano intervenuti in un faccia a faccia molto franco per spiegare le loro intenzioni. Abbiamo ribadito la nostra contrarietà all’ipotesi largo Cocco Griffi, accogliendo invece con favore quella del rientro, seppur per pochi giorni alla settimana, in piazza dei Miracoli. Sicuramente il clima è cambiato e non c’è più ostilità del Comune nei confronti della nostra categoria». —
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